Ultimo aggiornamento  24 ottobre 2021 04:58

Viaggiare in moto: qualche consiglio.

Antonio Vitillo ·

In molti pensano che una vacanza in moto sia la soluzione migliore per staccare la spina dalla routine quotidiana. Quando il desiderio si concretizza, traducendosi prima in ideazione, quindi in partenza, ci si rende conto che un’attenta pianificazione è il primo passo, probabilmente il più importante per evitare che il viaggio si trasformi in una “odissea”.

Senza dimenticare che, in tempo di pandemia, nel caso vogliate varcare i confini nazionali, sia opportuno verificare sul sito viaggiaresicuri.it eventuali restrizioni per gli spostamenti da, e per, l’estero. Dove dovreste prestare particolare attenzione alle consuetudini locali, la circolazione del traffico potrebbe avere delle regole diverse, come succede, per esempio, nei paesi anglosassoni (qui alcune informazioni relative ai viaggi all'estero). Affrontiamo insieme i punti principali da considerare prima e durante la vacanza.

Scelta della moto

Scegliere di partire con una sportiva, una “naked” o una “travel enduro” fornisce le prime indicazioni su cosa aspettarci durante il viaggio. La differenza sta nello stress, nella comodità in generale, nella possibilità di carico. Sarebbe meglio preferire una moto a guida alta, per avere migliore visuale e minor affaticamento di schiena, collo, braccia e gambe.

In più, la protezione aerodinamica è maggiore su queste motociclette, piuttosto che su quelle progettate per andare forte fra le curve. E, se si viaggia a lungo, è preferibile un mezzo che garantisca la stabilità in autostrada, invece che l’agilità, caratteristica quest’ultima che è propria delle moto sportive; le “naked”, in particolare, adottano misure della ciclistica che forniscono un compromesso.

Test al passeggero

Prima di partire con un passeggero non abituale, fate qualche gita fuoriporta nei week end, per verificare la resistenza chilometrica, sintonizzandovi sulla dinamica di guida, accordandovi sugli aspetti del viaggio, per esempio come, chi è dietro, potrebbe ancorarsi quando si frena: in questo caso, il consiglio è che il passeggero abbracci il pilota sulla pancia: solo aprendo le mani sulla parte posteriore del serbatoio potrebbe bloccare il suo avanzamento.

Check up della moto

Mai partire per un viaggio senza aver fatto delle verifiche allo stato della moto. Che ci si affidi a un meccanico di fiducia, o si preferisca farlo nel proprio box, si deve controllare il livello di usura del materiale di consumo, come lo spessore delle pasticche dei freni, il battistrada degli pneumatici, esaminare lo sfilacciamento dei cavi di frizione e acceleratore, senza dimenticare la tensione della catena, che andrebbe opportunamente pulita e lubrificata. Anche le lampadine dei fari dovrebbero essere oggetto di verifica, potrebbero lasciarvi a viaggio inoltrato, meglio portarsene di ricambio, potrebbe succedere in una zona desolata.

A proposito di pressione delle gomme: percorrendo tanti chilometri, tendono a surriscaldarsi, minore è la loro pressione maggiore sarà la loro temperatura di esercizio. Per ovviare si scelga una pressione tendenzialmente alta, cosa buona anche per sopportare meglio il peso in più di probabili passeggero e bagagli: in tal caso, anche se di poco, “indurite” il precarico delle sospensioni. Stringete bene i bulloni di montaggio dell’eventuale struttura che serve ad ancorare le borse: portatevene un paio di ricambio, soprattutto se utilizzate un kit “aftermarket”.

Kit attrezzi

Ogni mezzo è dotato di un piccolo kit di attrezzi. Verificate che non ve ne manchino di importanti, fate un giro attorno alla moto associando le viti principali ai ferri a disposizione, casomai integrateli. Comunque portatevi un kit “ripara gomme”, è poco ingombrante e facile da usare, potrebbe togliervi dai guai; non dimenticate una piccola pompa, soprattutto se pensate di girovagare in zone poco abitate. Aggiungete fascette in plastica e nastro telato, potreste ringraziarvi di aver pensato di portarli con voi.

Bagagli

Preferendo l’adozione di borse almeno semirigide, ai fini della stabilità, quindi della migliore guidabilità, è meglio centralizzare quanto più possibile il peso. Evitate di mettere cose pesanti nelle borse laterali, preferite appesantire la borsa da serbatoio, più che il “baule” posteriore. Nel riempire le borse, lasciate in alto le cose che potrebbero servirvi durante il viaggio, ad esempio documenti, tuta antipioggia, kit ripara gomme, prima mettete tutto dentro sacche di plastica impermeabili, poi infilatele nelle borse per tenere lontana la pioggia che si può infiltrare nelle fessure di chiusura.

Abbigliamento

Riducete al massimo le cose da vestire per quando sarete a passeggio, senza moto. Ma non lesinate sull’abbigliamento tecnico, sulle protezioni. Non abbiate paura del caldo, coprite bene ogni parte del corpo, può addirittura succedere che sentiate refrigerio in caso di alta temperatura esterna, l’asfalto è spesso cocente quando il sole picchia forte. E le vespe, nel senso di insetti, si infilano dove trovano entrata, anche nei caschi, che devono essere rigorosamente integrali: se hanno il dispositivo “bluetooth” possono essere utili anche per ascoltare le note vocali del Gps, oltre che per colloquiare con il compagno di viaggio.  

Mappe e navigazione

Portatevi dietro una mappa delle zone che programmate di attraversare, o almeno scaricatele preventivamente sul vostro “device”, smartphone, o altro: potreste perdere la ricezione dati, il Gps continuerebbe a ricevere, ma senza carta geografica non sapreste dove vi trovate.

Pause di viaggio

Fate frequenti pause di viaggio, idratatevi spesso. Il caldo “disidrata” anche la vostra capacità di attenzione, effetto da evitare durante il viaggio. Non sfidate mai la vostra “resistenza alla guida”, state rilassandovi dopo un duro inverno di lavoro, non inseguendo una prestazione in pista.

Abbiate cura di voi, mentre siete in viaggio non bevete alcolici, assumete pasti leggeri, magari pasta con condimenti blandi, verdura e frutta. Evitate di mangiare una bistecca o le salsicce, la digestione si farebbe lunga e impegnativa, sottraendo energie necessarie alla guida e alla concentrazione.

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