Ultimo aggiornamento  04 dicembre 2021 17:35

De Meo: “Renault è tornata dall’inferno”.

Redazione ·

“Abbiamo abbandonato l’approccio di cercare la crescita pura. In questo primo semestre 2021 siamo letteralmente tornati dall’inferno”. Parole del ceo del gruppo Renault Luca de Meo in una intervista rilasciata al canale Bloomberg Tv.

Nei primi sei mesi dell'anno, Renault ha registrato un utile netto di 368 milioni di euro, rispetto alla perdita, nello stesso periodo del 2020 in piena pandemia, di oltre 7,4 miliardi. E questo nonostante la crisi dei chip, che al marchio francese potrebbe costare 200mila veicoli costruiti in meno entro dicembre.

La casa si aspetta che il margine operativo dell'intero anno sia approssimativamente in linea con il 2,8% raggiunto in questo primo semestre, subito al di sotto dell’obiettivo del 3% per il 2023, anche se ancora inferiore a quello dei concorrenti. Renault ha venduto finora nel 2021 1,42 milioni di veicoli in tutto il mondo, il 19% in più rispetto allo scorso anno, ma ancora in calo di quasi un quarto rispetto allo stesso periodo del 2019.

"Penso che il peggio sia alle nostre spalle", ha detto il ceo agli analisti. "Il margine operativo del settore auto è tornato in attivo, quindi stiamo guadagnando di nuovo nel nostro core business".

Interventi decisi

La pandemia si è aggiunta alle pressioni sul gruppo Renault derivanti dalla sovraccapacità delle sue fabbriche e dai problemi in particolare di Nissan. Per fronteggiarli, l’anno scorso è stato preso un prestito di 5 miliardi di euro dallo Stato francese mentre, all'inizio di quest'anno, è stata venduta la partecipazione in Daimler per 1,14 miliardi di euro.

Il piano di ristrutturazione prevede inoltre un taglio di circa 14.600 posti di lavoro in tutto il mondo, e la riduzione di quasi un quinto della capacità produttiva, nel tentativo di ridurre i costi fissi di oltre 2 miliardi di euro.

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