Ultimo aggiornamento  21 ottobre 2021 00:07

Mercato auto, lo stop di luglio.

Angelo Berchicci ·

Crollo del mercato automobilistico italiano a luglio. Secondo i dati dell'Unrae - l'associazione dei costruttori esteri - lo scorso mese con 110.282 immatricolazioni si è registrata la performance più bassa da inizio anno, in calo per la prima volta non solo nei confronti del 2019 ma anche di luglio 2020, quando il mercato risentiva ancora degli effetti della pandemia, per quanto fosse in ripresa (un anno fa il calo era dell'11%).

La diminuzione rispetto alle 136.768 immatricolazioni di luglio 2020 è del 19,4%, mentre verso le 153.331 unità di luglio 2019 il calo è del 28,1%. Nel cumulato dei sette mesi, però, le cose migliorano: da gennaio le immatricolazioni sono state 995.239, ovvero il 38% in più rispetto alle 721.004 dei primi 7 mesi del 2020, ma inferiori del 19,5% se paragonate con quelle dello stesso periodo pre-pandemia (1.236.481).

I canali

La struttura del mercato sotto il profilo degli utilizzatori mostra in luglio un forte calo dei privati, in linea con il mercato complessivo, e una quota di poco superiore al 2019, al 61,8% del totale. Le autoimmatricolazioni cedono oltre la metà dei volumi, fermandosi al 10,4% di quota nel mese e al 10% nel cumulato. Il noleggio a lungo termine perde il 12% sul 2019 (-10% sul 2020) e sale al 17% di quota di mercato. L’unico canale in crescita è il noleggio a breve termine, che raddoppia i volumi immatricolati rispetto al 2019, chiudendo il mese al 4,8% di quota.

I marchi

In Italia a luglio continuiamo a trovare in testa il brand Fiat, con 16.420 auto, seguito da Volkswagen con 10.602 unità. Terza posizione a sorpresa per Toyota (6.455 targhe), che è anche uno dei pochi costruttori a far segnare dati in crescita (del 6,54%), quarta Peugeot (6.159 immatricolazioni), poi Jeep con 6.071 vetture e Ford (5.631 auto). Solo settima Renault a fronte di 5.460 unità immatricolate.

I modelli

Si conferma il dominio incontrastato della Fiat Panda, che è il modello più venduto anche a luglio (7.230 unità). In seconda posizione, nettamente staccata, troviamo la Fiat 500 (3.719 auto), buona performance per la Jeep Compass, terza con 3.284 vetture. Quarto posto per la Lancia Ypsilon (3.140 unità), quinto per la Fiat 500X (2.844 auto), mentre per trovare una vettura non appartenente al gruppo Stellantis dobbiamo arrivare alla sesta posizione della Toyota Yaris (2.843 vetture, una sola in meno rispetto alla 500X). L'elettrica più venduta è la Fiat 500 (883 immatricolazioni), la plug-in più gettonata la Jeep Compass 4xe (1.062 unità).

Le alimentazioni

Fra le alimentazioni forti flessioni interessano benzina, diesel e metano che si portano nel mese rispettivamente al 27,4% di quota (31,5% nel cumulato), al 22,7% (24% nei 7 mesi), e al 2% (2,4% in gennaio-luglio). Il Gpl sale all’8,4% di rappresentatività (6,6% nel cumulato). In rapida e progressiva ascesa le vetture elettrificate: le ibride (mild e full hybrid) salgono al 29,4% di quota (in crescita rispetto al 27,6% del cumulato), superando così per la prima volta lo share dei benzina. Il divario aumenta ulteriormente se ai loro dati sommiamo quelli delle ibride plug-in, che arrivano al 5,6% di share (4,4% nei 7 mesi). Le elettriche raggiungono il 4,6% (3,5% nei 7 mesi).

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