Ultimo aggiornamento  20 settembre 2021 17:26

Honda, l’ultima settimana di Swindon.

Colin Frisell ·

LONDRA - Questa è l’ultima settimana di lavoro per gli oltre 3mila dipendenti dello storico impianto Honda di Swindon nel Regno Unito. Il costruttore giapponese ha infatti annunciato già a febbraio 2019 che, con la fine di luglio 2021, lo stabilimento, aperto nel 1985, sarebbe stato definitivamente dismesso.

Secondo stime sindacali, complessivamente - oltre agli impiegati direttamente dal sito - sono circa 7mila i posti di lavoro che sono a rischio nella regione del Wiltshire, nel sud ovest dell’Inghilterra.
Swindon, dal 2018, produce soltanto la Civic, in gran parte destinata al mercato americano mentre, in passato, da qui uscivano anche i modelli Accord, Jazz e CR-V.

Nel complesso sono 6,7 milioni le automobili costruite qui nei 36 anni di vita dell’impianto che venne realizzato sul sito di un vecchio campo d'aviazione della Royal Air Force, dove una volta venivano assemblati e testati gli aerei da combattimento Spitfire. Al massimo della sua potenzialità, da Swindon uscivano 680 vetture complete al giorno.

La Casa ha giustificato la scelta di abbandonare l’Inghilterra "alla luce dei cambiamenti senza precedenti che riguardano il settore automobilistico", si leggeva in una nota, con riferimento al rinnovato impegno della casa verso la transizione elettrica. La società ha invece negato che i problemi legati alla Brexit, l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, avessero influenzato la sua decisione.

Il futuro

Nei mesi scorsi si era parlato di un interessamento all'acquisto dello stabilimento da parte della Bmw, che avrebbe potuto spostare qui una parte della produzione della Mini. In realtà, il mese scorso il giornale locale “Swindon Advertiser” ha riportato che l’intero complesso è stato acquisito dalla società anglo-americana Panattoni, con sedi sia al di qua che al di là dell’Atlantico, che avrebbe investito una prima tranche di 700 milioni di sterline (oltre 820 milioni di euro al cambio attuale) per iniziare la riqualificazione dell’area.

L'azienda ha richiesto un parere alle autorità locali circa la valutazione dell'impatto ambientale sui piani per costruire locali industriali e magazzini per un totale di 672mila metri quadrati sul sito.

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