Ultimo aggiornamento  24 ottobre 2021 14:47

Design, tre modelli di rottura.

Edoardo Nastri ·

Esistono modelli che fanno la differenza per un marchio, anche solo dal punto di vista della percezione. C'è un prima di loro, e un dopo. Insomma, vetture che rivoluzionano lo stile e l'immagine di un brand, spesso spiazzando inizialmente il pubblico. Un esperimento che a volte riesce, a volte meno. Ecco tre auto il cui design ha cambiato profondamente il volto del marchio cui appartengono, proiettandolo verso il futuro.

Bmw Serie 4 2020

Partiamo dalla più recente. L'ultima Bmw Serie 4 (e la sua variante sportiva berlina M3), anticipata dalla Concept 4 presentata al Salone di Francoforte 2019, ha fatto parlare molto di sé per il ritorno del costruttore tedesco alla griglia a sviluppo verticale. Addetti ai lavori e appassionati si sono profusi in lunghe discussioni, ma tutti sono concordi sull’assoluto cambio di stile di un marchio già abituato a queste radicali trasformazioni (come accadde nei primi anni 2000 con i lavori di Chris Bangle).

La soluzione stilistica è già stata applicata a diverse Bmw, comprese le elettriche di nuova generazione i4 e iX, ma non a tutte (ad esempio, ne è esente la rinnovata Serie 2). Secondo quanto dichiarato dai vertici del costruttore tedesco, lo sviluppo verticale della griglia sarà adottato dalla maggior parte dei modelli che arriveranno in futuro.

“E’ un chiaro riferimento al nostro passato, una questione identitaria che ci riporta a vetture mitiche, come la 328 del 1936 o alle Serie 5 o Serie 7 degli anni ‘70”, spiega Domagoj Dukec, capo del design Bmw. L’elemento assumerà proporzioni e funzioni differenti a seconda dell'auto. La prossima con la griglia verticale potrebbe essere la nuova ammiraglia Serie 7, che arriverà il prossimo anno anche in versione 100% elettrica.

Volvo XC90 2014

Il debutto della seconda serie della XC90 al Salone di Parigi del 2014 ha portato cambiamenti radicali nel design Volvo, che ancora oggi influenzano profondamente le vetture di produzione del marchio. “Diamo un nuovo volto non solo a questo suv di successo, ma a tutta la gamma Volvo che arriverà nel futuro”, diceva Thomas Ingenlath, responsabile di progetto e che oggi, insieme alla carica di ceo di Polestar, ricopre quella di capo del design Volvo.

La XC90 ha introdotto diversi elementi che è possibile ritrovare ancora oggi sulle vetture svedesi, ben 7 anni dopo il lancio del suv. Il più evidente è il disegno dei proiettori che ha portato al debutto la firma luminosa a Led, cosiddetta "a martello di Thor", mentre la griglia anteriore a listelli paralleli è un segno forte della continuità con il passato.

Un altro elemento stilistico di rottura derivato dalla XC90 è il design minimalista degli interni: l’impostazione di pulizia formale ottenuta grazie a un unico schermo verticale al centro della plancia è stata ripresa da tutte le Volvo successive. Due trend che continueranno anche in futuro, come confermato dalla Concept Recharge, presentata poche settimane, che non fa a meno della tipica firma luminosa nei proiettori e dell'abitacolo incentrato sul display dell'infotainment.

Audi A6 2004

Prodotta dal 2004 al 2011, la terza generazione dell’Audi A6 ha portato cambiamenti stilistici radicali ancora oggi visibili sui modelli del marchio premium tedesco. Il merito è di Walter de Silva che ha reinventato il frontale con l’introduzione del famoso Single Frame, “una calandra unica, alta e massiccia, che dona alla vettura un’aurea estremamente elegante e imponente”, come la definì egli stesso.

Da quel momento in poi ogni Audi continua a essere dotata di questo elemento stilistico, dai suv alle station wagon, dalle sportive alle compatte. E come tutte le soluzioni di successo, il Single Frame si è evoluto oggi in una versione "chiusa", come quella adottata sull'elettrica Q4 e-tron, a dimostrazione di quanto Walter de Silva abbia lasciato il segno.

De Silva è anche uno dei pionieri delle luci diurne a Led utilizzate come elemento decorativo e funzionale. Le prime si sono viste sull’Audi A5 del 2007, un altro dei suoi capolavori, che univa alla griglia Single Frame una linea di Led alla base dei proiettori che ha fatto scuola. Anno dopo anno la quasi totalità dei costruttori, premium e generalisti, ha utilizzato questa soluzione innovativa per dare maggiore espressività al frontale dei propri modelli.

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