Ultimo aggiornamento  28 novembre 2022 22:30

L’ultimo canto della Bugatti Chiron.

Edoardo Nastri ·

“Il più affascinante marchio automobilistico di tutti i tempi”. Herbert Diess, ceo del gruppo Volkswagen, definisce così in un video su Linkedin il brand Bugatti, mentre si appresta a salire su una Chiron Super Sport - l’ultimo modello della Casa - per un giro di prova ad altissima velocità sul circuito di Ehra-Lessien, dove il gruppo tedesco mette a punto le sue vetture più prestazionali.

8.0 litri, 16 cilindri, quattro turbo, 1.600 cavalli, 1.600 newtonmetri di coppia. Sono solo alcuni degli impressionanti numeri di questo modello che permettono alla Bugatti Chiron Super Sport - le cui consegne sono previste all’inizio del prossimo anno con prezzi da 3,2 milioni di euro tasse escluse – di schizzare da 0 a 100 in 2,4 secondi, di raggiungere i 200 all’ora in 5,8 secondi e i 300 in 12 secondi. Velocità massima? 440 chilometri orari. “Prestazioni da brivido”, afferma sorridendo Diess.

"E' necessaria l'elettrificazione"

Tuttavia la Bugatti Chiron Super Sport non è più un progetto al passo con i tempi. Se il suo fascino verrà certamente conservato visto l'alto valore collezionistico già in essere addirittura prima della consegna degli esemplari di debutto, il destino di questo modello, così come delle altre vetture del brand, è l'elettrificazione. La Bugatti Chrion Super Sport sarà quindi l’ultima Bugatti senza batterie.

“La Super Sport può raggiungere un consumo di circa 50-60 litri ogni cento chilometri, con conseguenti ricadute sulle emissioni di anidride carbonica che sono decisamente elevate”, dice Diess al termine del giro in pista. “Numeri che non rendono questo modello compatibile con i piani di sosteniblità che abbiamo per il futuro. Per questa ragione credo sia meglio mandare la Chiron a fare una cura necessaria di elettrificazione”, continua sorridendo Diess.

Entro il 2030 la prima Bugatti elettrica

Per l'elettrificazione di Bugatti il gruppo Volkswagen ha annunciato all'inizio di luglio una joint venture con Rimac, costruttore croato di auto elettriche ad alte prestazioni nato nel 2009. Il 55% delle azioni apparterrà a Rimac, mentre la restante parte sarà ceduta dal gruppo Volkswagen al marchio Porsche. L’obiettivo? Creare le più belle e prestazionali hypercar al mondo.

Se il primo modello a zero emissioni è previsto per la fine del decennio, l’elettrificazione di Bugatti sarà, comunque, graduale. Tra qualche anno potrebbe infatti essere svelata una vettura ibrida plug-in già frutto della collaborazione tra Porsche e Rimac, nell’attesa del completo passaggio alle zero emissioni. “Sono molto felice e certo del fatto che Porsche e Rimac lavoreranno con l’obiettivo di dare un ottimo futuro a questo glorioso marchio”.

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