Ultimo aggiornamento  20 settembre 2021 15:59

ACI/Istat: il Covid-19 frena gli incidenti.

Redazione ·

I blocchi alla mobilità e il coprifuoco derivati dalle misure per contrastare il coronavirus, in vigore per buona parte dell’anno scorso, hanno avuto un effetto positivo sull’incidentalità stradale in Italia. Lo confermano i dati del rapporto ACI-Istat sui sinistri nel nostro Paese nel 2020 che sono stati complessivamente 118.298, contro i 172.183 del 2019. Il calo percentuale è del 31,5%. Il fenomeno rimane comunque preoccupante se si pensa che, nonostante i divieti, gli incidenti sono stati in media 324 al giorno, 13,5 ogni ora.

Cala sensibilmente anche il numero delle vittime che nel 2020 sono state 2.395, mentre l’anno precedente erano 3.173, -24,5%. Anche in questo caso val la pena soffermarsi sui numeri: nel nostro Paese abbiamo avuto 6,5 decessi al giorno, uno ogni 3,5 ore. Migliora la situazione dei feriti che sono stati 159.249 (436 al giorno, 18 all’ora) contro i 241.384 dell’anno precedente, con una frenata del 34%.

Il calo più vistoso della incidentalità (-39,9%) si è registrato in autostrada, dove le vittime sono scese del 37,1%. Seguono le extraurbane (-31,7% di sinistri e -25,7% di vittime) e le urbane (-27,5%, -20,3%).

Conseguenza di quanto detto finora, il calo dei costi sociali che sono stati pari a 11,6 miliardi di euro, lo 0,7% del Prodotto interno lordo. Nel 2019 la cifra era stata di 16,9 miliardi (1% del Pil): la diminuzione si attesta quindi al 31,4%

Le cause principali

Secondo i rilevamenti, le cause principali dei sinistri sono la distrazione (23.802 incidenti, pari al 15,7% del totale), il mancato rispetto di precedenza o semaforo (21.985 - 14,5%) ed eccesso di  velocità (15.194 - 10%). A seguire: mancato rispetto della distanza di sicurezza (13.148 casi - 8,7%) e “manovre irregolari”, come per esempio retromarcia, inversione, invasione di corsia, sosta o attraversamento di carreggiata ove non consentito (11.294 - 8,7%). La mancata precedenza al pedone (4.838) e il comportamento scorretto di quest'ultimo (4.252) rappresentano, infine, il 3,2% e il 2,8% delle cause di incidente.

I conducenti coinvolti sono stati 213.196: 163.593 uomini (76,7%) e 49.603 donne (23,3%). Di questi, 22mila circa (il 10,3%) cittadini stranieri. Il 56,3% dei conducenti (114.295) sono risultati infortunati: 1.697 (1.516 uomini e 181 donne) sono morti (0,8%) e 112.598 sono rimasti feriti (52,8%). 98.901, invece, (46,4%) gli incolumi. Due le fasce d’età che hanno riportato più ferite (20-24 e 25-29), mentre le vittime si concentrano tra i giovani e i più anziani. Gli incolumi sono prevalentemente 45-49enni. I conducenti deceduti sono stati 1.697 (1.516 uomini e 181 donne); i passeggeri deceduti, 289 (166 uomini e 123 donne).

Attenzione ai più piccoli

La maggiore riduzione dei decessi (-34,8%), si registra tra 15 e 19 anni; segue la fascia d’età 45-49 (-33,2%). Le riduzioni più contenute, invece, riguardanoi 55/59enni (-12,7%) e 60/64enni (-10,3%). Tra i più giovani, appaiono più penalizzati i 30-34enni (-19,4%). Una nota negativa, invece, è rappresentata dal forte aumento, in termini percentuali (i valori assoluti, per fortuna, rimangono bassi), delle morti tra i più piccoli. Nel 2020, 37 bambini tra 0 e 14 anni hanno perso la vita in incidenti stradali: +5,71% rispetto al 2019 (35). Nella fascia d’età 5-9 anni, però, le vittime sono salite da 4 a 10 (+150%) mentre, tra i 10 e i 14 anni, sono passate da 14 a 19 (+35,71%).

Due ruote e pedoni

Il trend in diminuzione si conferma anche per quanto riguarda le vittime su due ruote. Su ciclomotori e motocicli hanno perso la vita 645 persone (erano state 786 nel 2019; -17,9%) 

Sono invece 409 (265 uomini, 144 donne) i pedoni vittime della strada contro i 534 del 2019: -23,4%. La mobilità dolce (biciclette e monopattini), infine, ha fatto registrare 176 morti, di cui una su monopattino. Da maggio 2020, sono stati 564 gli incidenti rilevati con almeno un monopattino elettrico (più di 2 al giorno) con appunto 1 decesso e 518 feriti su questo tipo di mezzi, 33 pedoni investiti e feriti e 44 feriti su altri veicoli, soprattutto biciclette e motocicli.

Troppa velocità

Infine lo studio ACI/Istat riporta i dati riguardanti le contravvenzioni elevate da Polizia Stradale e locale e dai Carabinieri. Oltre 2,2milioni - più di 6mila al giorno, 251 ogni ora – riguardano l’eccesso di velocità. 120mila multe (335 al giorno, 14 all'ora) sono state invece amministrate per uso del telefono cellulare alla guida.

25.902 persone sono state sanzionate per essersi messe al volantein stato di ebbrezza (70 al giorno, quasi 3 all'ora). 3.831 - 10 ogni 24 ore -  per averlo fatto sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

I commenti

Secondo il Presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, “l’analisi dei dati Aci-Istat dimostra che, purtroppo, la diminuzione di incidenti e vittime è legata, unicamente, ai provvedimenti di confinamento anti-Covid. L’incidentalità stradale si è mossa di pari passo con la riduzione di mobilità e poi con la ripresa. È, inoltre, evidente il forte coinvolgimento delle nuove forme di mobilità dolce, monopattini elettrici e biciclette. Sono necessarie regole – poche, chiare e certe – per la circolazione di questi mezzi accanto ai veicoli a motore ed è necessario anche che tutti le osservino, per una serena convivenza sulla strada. Solo con il rispetto reciproco, la conoscenza delle regole e l’educazione stradale per tutti potremo avere una mobilità sicura. Accogliamo con piacere, dunque, il confronto avviato dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile con Anci e rappresentanti della Sharing Mobility, nonché l’avvio dei lavori per la definizione entro l’anno di un Piano nazionale della Mobilità Ciclistica”.

“L’effetto Covid-19 – ha dichiarato a sua volta il Presidente dell’Istat, Gian Carlo Blangiardo - ha prodotto un forte impatto sulla mobilità e sull'incidentalità stradale nel 2020. Confinamenti, zone rosse e coprifuoco, avvicendati nel corso dell’anno, hanno influito sulla drastica diminuzione di vittime, feriti e incidenti. Questo scenario ha fatto anche assistere ad un graduale aumento della diffusione della mobilità dolce sulle strade. Per fornire un’informazione sempre più attuale e dettagliata sugli incidenti con il coinvolgimento dei nuovi mezzi di micro-mobilità, sono stati rilevati, a partire dal 2020, gli incidenti stradali su biciclette e monopattini elettrici. Sono stati oltre due al giorno, da maggio a dicembre 2020, i sinistri con lesioni a persone su monopattino elettrico, preoccupante tendenza già confermata anche nei mesi successivi”.

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