Ultimo aggiornamento  26 luglio 2021 04:27

Daimler, profitti record ma ancora tagli.

Luca Gaietta ·

Daimler ha chiuso il secondo trimestre dell’anno con profitti sorprendentemente in crescita oltre le aspettative, le vendite sono aumentate del 44% a 43,5 miliardi di euro, l'utile netto è stato di 3,6 miliardi di euro e nei primi sei mesi del 2021 dell'anno il gruppo ha guadagnato 7,9 miliardi di euro netti.

Nessun ripensamento

Nonostante il risultato l’azienda ha però fatto sapere per voce del ceo Ola Källenius di non voler mettere in discussione i risparmi realizzati in termini di personale, inasprendo il corso di austerità avviato circa un anno fa in seguito alla Pandemia di coronavirus che ha già portato al taglio di 10mila posti di lavoro (le stime parlano che si arriverà a oltre 20mila).

"Né possiamo né vogliamo rinunciare a perseguire una strategia di risparmio. Nonostante i buoni dati economici, l'azienda deve continuare a lavorare sulla sua efficienza, soprattutto perché attualmente vengono spesi considerevoli miliardi di euro per convertire i motori a combustione in propulsori elettrici. La fine del risparmio non sarebbe la migliore strategia per gestire la trasformazione", ha ribadito Källenius.

I dubbi del consiglio aziendale

Parole molto chiare, quelle del manager, che però non sembrano andare d’accordo con quanto espresso invece dal presidente del consiglio aziendale generale di Daimler Michael Brecht, intenzionato, secondo quanto dichiarato nei giorni scorsi dallo stesso alla testata tedesca Automobilwoche, a rivedere il piano di ridimensionamento.

"Se abbiamo il portafoglio ordini pieno e gli utili elevati, come dovrebbe interpretare la forza lavoro le misure di riduzione dei costi che dovrebbero essere attuate nel corso degli anni?", ha sostenuto Brecht.

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