Ultimo aggiornamento  24 ottobre 2021 09:22

Royal Enfield Meteor 350, classico moderno.

Antonio Vitillo ·

Se ogni moto Royal Enfield è una fedele rappresentazione del classicismo, la Meteor 350 interpreta in chiave moderna l’originale spirito del motociclismo. Linee tradizionali, leggera e bassa, così minimale da velarsi dell’illusione di nutrirsi di benzina rossa, una Meteor ha il potere di far riassaporare quelle primordiali sensazioni oggi sacrificate sull’altare delle prestazioni e dell’elettronica di servizio.

La potenza che basta, niente di più

Affabilmente formata da un serbatoio di capacità 15 litri, con sotto un motore monocilindrico di 349 centimetri cubici raffreddato ad aria e olio, dietro una “comodosa” sella a due livelli, il suo essere umanamente dotata è contenuto nella potenza espressa, 20,2 cavalli a 6.100 giri al minuto. C’è tutto, nulla meno, soprattutto niente di più.

Le cinque marce sono romanticamente comandate da leve “a bilanciere”: la tomaia delle scarpe ringrazia, col tacco s’inserisce il rapporto, con la punta si toglie. I freni sono a disco, uno per ruota, non ne serve un terzo. Con la Meteor l’andare in moto torna a essere esperienza amabile, la velocità accompagna non mette in pericolo, prevale il primigenio desiderio di “slow riding”, l’aria che rinfresca il viso mentre lo sguardo si rivolge ai paesaggi attraversati.

Buona la qualità generale

Sensazioni di un tempo da riprovare lungo un viaggio a medio raggio, perché la Meteor 350 lo consente, è moto che fa percepire un buon livello di qualità costruttiva, da fermo come in movimento. Le vibrazioni sono irrisorie, la seduta propone una naturale ergonomia, i comandi sono fluidi, gli spazi di frenata adeguati alla mitezza generale. Dinamicamente stabile, le sospensioni sono moderatamente “morbide”, per cui anche confortevoli. I cerchi in lega, di diametro 19 pollici l’anteriore e 17 dietro, sono associati a coperture di sezione generosa, con il risultato di provare una diffusa sensazione di solidità, anche a moto piegata.

Si possono raggiungere velocità autostradali, in viaggio la Meteor 350 mantiene la linea anche nei curvoni, quando è poco interessata a “scuotere” il manubrio. In viaggio, piuttosto, ci si può sorprendere piacevolmente degli oltre 35 chilometri percorribili con un litro di benzina, oltre che dello scarso affaticamento dovuto alla guida.

Qualche chicca tecnologica

Sopra al manubrio c’è un piccolo strumento digitale: attraverso una connessione bluetooth, è possibile collegarsi allo smartphone per sfruttare “passo passo” le funzioni di navigazione di Google Maps. Quello principale è rigorosamente circolare, una lancetta analogica indica le velocità, mentre nel display digitale interno sono riportate le informazioni di servizio. Il faro a Led, oltre che essere funzionale alla guida in notturna, è un abbellimento connaturato allo stile “vintage” della moto.

La Royal Enfield Meteor 350 si può guidare con la patente A2, in ciascuna delle tre versioni: garantite tre anni, si differenziano nei prezzi di 100 euro a salire, dalla più giovanile, ed economica, Fireball, che costa 4.090 euro, a seguire c’è la Stellar, poi la più elegante Supernova. È stata da poco rinnovata la gamma di abbigliamento dedicato ai motociclisti affezionati al marchio anglo-indiano, mentre al momento dell’acquisto un “welcome kit” certifica che si è entrati a far parte del Royal Enfield Riders Club, le cui attività europee sono numerose.

Ti potrebbe interessare

· di Antonio Vitillo

La storica entry-level della Casa di Milwaukee era stata messa fuori gioco dalle normative euro 5. Ora ritorna, tutta nuova e con un'accentuata vocazione sportiva