Ultimo aggiornamento  25 settembre 2021 19:43

Olimpiadi in sordina per Toyota.

Redazione ·

Quella in programma tra il 23 luglio e l’8 agosto a Tokyo, sarebbe dovuta essere l’Olimpiade di Toyota. Invece la nuova stretta dovuta alle infezioni da Covid-19, che ha costretto gli organizzatori a rinunciare alla presenza del pubblico sugli spalti, ha avuto effetti negativi anche sull'impegno del costruttore. Toyota rimane tra i principali sponsor, ma ha annunciato che non manderà in onda gli spot televisivi preparati relativi alle Olimpiadi e che il suo presidente Akio Toyoda non parteciperà alla cerimonia di apertura, come inizialmente previsto.

Toyota aveva realizzato i filmati coinvolgendo alcune degli atleti che partecipano alla 32esima edizione dei Giochi. Ma, in un briefing online, il responsabile della comunicazione del marchio, Jun Nagata, ha confermato che ”queste Olimpiadi si stanno configurando come un evento per il quale è più difficile raccogliere sostegno, per varie ragioni. Saremo comunque pienamente al fianco degli atleti e contribuiremo fornendo veicoli e attraverso altri mezzi”.

Il costruttore metterà a disposizione 3.340 veicoli durante i Giochi, meno dei 3.700 inizialmente previsti, visto che quelli per il trasporto degli spettatori non sono più necessari. Più del 90% delle auto saranno a idrogeno ed elettriche, per contribuire a ridurre le emissioni di anidride carbonica. L'Olimpiade sarebbe dovuta essere anche la vetrina della nuova tecnologia di guida senza conducente, attraverso l'uso di navette driverless.

La principale casa automobilistica giapponese cancellerà poi gli eventi previsti per promuovere veicoli e tecnologie, dopo la decisione senza precedenti presa dagli organizzatori di non ammettere pubblico sugli spalti.

I perché della scelta

La decisione di Toyota, uno dei principali sponsor delle Olimpiadi, si lega certamente ai dubbi avanzati da una parte dalla pubblica opinione in Giappone sulla opportunità di tenere comunque i Giochi, pur in presenza di di una “quarta ondata” di contagi da coronavirus.

Il primo ministro Yoshihide Suga e gli organizzatori hanno ripetutamente promesso di rendere i giochi "sicuri e protetti", ma i sondaggi dei media mostrano che il pubblico non è convinto. Secondo il Kyodo News, l'87% dei giapponesi ha espresso un certo grado di preoccupazione per Tokyo che ospita Olimpiadi e Paralimpiadi in mezzo alla pandemia e il 31,2% ha detto che l’evento dovrebbero essere cancellato.

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