Ultimo aggiornamento  20 settembre 2021 17:09

Cingolani: "Ban endotermico? Chiudiamo Motor Valley".

Redazione ·

Il Ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani ha criticato il ban dei motori endotermici a partire dal 2035 proposto dalla Commissione Europea. Nello specifico il ministro ha preso posizione contro l'ipotetica applicazione delle norme a tutti i settori di mercato, comprese le nicchie come quelle delle supercar.

La critica del Ministro

“In questi giorni stiamo parlando con il settore automotive ed emerge chiaramente che c'è una grandissima opportunità nell'elettrificazione. Ma dalla Commissione Ue è stato comunicato che anche le produzioni di nicchia, come Ferrari, Lamborghini, Maserati, McLaren, dovranno adeguarsi nel 2035 al full electric. Questo vuol dire che, a tecnologia costante, con l'assetto costante, la Motor valley la chiudiamo” ha commentato Cingolani intervenendo al seminario estivo della Fondazione Symbola.

"E' impensabile ritenere che i costruttori di nicchia che producono automobili supersportive possano adattarsi a una rivoluzione del genere nel giro di 14 anni" ha aggiunto il ministro.

Dibattito in corso

All'interno del governo italiano la posizione su un ipotetico ban dei motori endotermici, e sulle sue tempistiche ed eventuali deroghe, non sembra ancora trovare consenso unanime. Poche settimane fa, infatti, il Ministro delle delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile Enrico Giovannini ha indicato il 2040 come possibile data per l'addio alla vendita di auto diesel e benzina in Italia. 

"Nel governo stiamo ancora ragionando. Ci sono Paesi, come quelli del nord Europa, che hanno fissato il limite al 2030, altri al 2040. Noi presto decideremo, ma direi che il 2040 è una data limite" ha dichiarato Giovannini.

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