Ultimo aggiornamento  15 ottobre 2021 22:45

Gigafactory: quella italiana sarà a Termoli.

Redazione ·

La "gigafactory" italiana di batterie sarà a Termoli. Lo ha annunciato in apertura dell’Electification Day di Stellantis il ceo Carlos Tavares, confermando l’intesa raggiunta con il governo di Roma e annunciando anche che il gruppo investirà 30 miliardi di euro entro il 2025 per l'elettrificazione della gamma.

Termoli è una storica fabbrica di motori di Fiat: nata nel 1972, la produzione ebbe un picco negli anni '80 con la creazione del propulsore Fire. Farla diventare una "gigafactory" è anche un'ottima notizia per il mondo del lavoro nel sud d'Italia.

Quello nel nostro Paese sarà il terzo polo dedicato alla realizzazione delle batterie della società nata nel 2020 dalla fusione di Fca e Psa: identici accordi, infatti sono stati già perfezionati con Germania e Francia. "L'identificazione dell'impianto powertrain di Termoli – spiega il gruppo Stellantis  - rappresenta una scelta coerente nel contesto del percorso verso la completa transizione energetica, sulla scia di quanto annunciato per Douvrin in Francia e per Kaiserslautern in Germania".

Sempre nella nota si legge che “Stellantis sta lavorando con determinazione e velocità per anticipare e supportare la transizione di tutti i suoi siti industriali italiani, con l'obiettivo di garantirne la sostenibilità attraverso il miglioramento delle performance e per far giocare al Paese un ruolo strategico tra i principali mercati domestici del Gruppo”.

Quali batterie

Complessivamente le "gigafactory” saranno cinque tra Europa e in Nord America. I piani del gruppo prevedono l'offerta di una duplice tipologia di accumulatori: un'opzione ad alta densità energetica e un'alternativa priva di nichel e cobalto entro il 2024, mentre l'introduzione della tecnologia delle batterie allo stato solido è prevista per il 2026.

Stellantis ha firmato anche un memorandum d'intesa con due partner attivi nell'estrazione di litio geotermico dalle brine in Nord America e in Europa per assicurarsi un approvvigionamento sostenibile del minerale. Obiettivo è ridurre il costo dei pacchi batteria di oltre il 40% tra il 2020 e il 2024 e di un ulteriore 20% o più entro il 2030.

Sì dei sindacati

Positiva la prime reazioni delle sigle sindacali italiane. “L'annuncio di Tavares - commenta Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore auto - conferma l'impegno di Stellantis nel nostro Paese. Prende così forma il nuovo piano industriale, i cui primi elementi erano già emersi con le assegnazioni produttive nella fabbrica di Melfi oggetto di un recente accordo. Si tratta di passi importantissimi per l'industria e per i lavoratori italiani. La scelta di Termoli appare opportuna poiché in quel territorio insiste una grande fabbrica di motori, che, a causa del processo di elettrificazione, inevitabilmente dovrà subire processi di riconversione".

Roberto Benaglia della Fim-Cisl ha commentato in una nota: “La Gigafactory in Italia è un passo importante nella direzione giusta. E’ un atto di responsabilità e di fiducia verso i lavoratori italiani di Stellantis che in tutti questi anni hanno contribuito, insieme al sindacato, per risanare e rilanciare, Fiat Chrysler. E’ un importante segnale di investimento e di attenzione del gruppo nel nostro Paese. Con la Gigafactory si evita la dipendenze dall'estero, ma - soprattutto ora - sarà fondamentale investire per rafforzare le competenze professionali necessarie a gestire la transizione".

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