Ultimo aggiornamento  05 dicembre 2021 10:19

Lotus Emira, tra presente e futuro.

Paolo Odinzov ·

L’Emira, l’ultima Lotus ad impiegare un motore endotermico a benzina “puro”, privo di elettrificazione, non ha più segreti. È stata svelata nel quartier generale della Casa inglese ad Hethel, prima di fare il suo debutto dinamico davanti al pubblico Goodwood Festival of Speed in programma dall'8 all’11 luglio.

Il nome da antiche lingue

Il nome, Emira, significa in diverse lingue antiche “comandante”. A lei spetta infatti il compito di fare da apripista (il termine calza a pennello) a tutta una nuova serie di vetture a batteria che usciranno da Hethel nei prossimi anni, previste nel piano aziendale Vision 80. Oltre a dover rimpiazzare nella gamma del costruttore, almeno temporaneamente, le tre sportive della Casa, Elise, Exige ed Evora, prossime a uscire di scena.

Compiti importanti che l’Emira punta a portare a termine presentandosi sul mercato come una supercar priva di compromessi, a cominciare proprio dall’assenza di elettrificazione nella propulsione, riproponendo quella stessa formula che fino ad oggi ha reso unica ogni vettura della Lotus. Ovvero un’architettura della carrozzeria biposto con motore centrale, sviluppata in questo caso sulla nuova piattaforma Sport Car Architecture di alluminio del marchio che, ricordiamo, appartiene oggi alla cinese Geely.

Spazio a bordo

Cresciuta nelle dimensioni rispetto agli standard abituali della Lotus, l’Emira è lunga 4,41 metri, larga 1,89 metri, alta 1,22 metri ed ha un passo di 2,57 metri. Offre di conseguenza un abitacolo comodo per la tipologia di auto, con uno spazio per i bagagli da 208 litri dietro ai sedili e un vano posteriore di altri 151.

Lo stile della Evija

Nel design esterno ripropone una linea affilata nella aerodinamica, caratterizzata da particolari come i parafanghi in evidenza, oppure le vistose prese d'aria, che segue il nuovo corso stilistico dalla Casa avviato con la Evija. Pur se nella parte frontale e posteriore, l’identità personale del modello è ribadita dai gruppi ottici a Led con una firma luminosa diversa da quella della prima hypercar elettrica Lotus.

L’abitacolo della Emira ripropone come su tutte le auto della Casa una impostazione da racing. La plancia con volante multifunzione a sezione inferiore piatta, prevede 2 display multifunzione da 10,25 e 12,3 pollici. Pilota e passeggero siedono su sedili avvolgenti che offrono regolazioni elettriche a 4 o 12 vie e a bordo l’inglese dispone delle interfacce di connettività Apple Carplay e Android Auto, oltre un impianto audio specifico della Kef con 10 altoparlanti.

Un V6 da 400 cavalli

Disponibile in Italia a partire dalla primavera del prossimo anno, con un listino d'attacco di circa 72mila euro, nella versione First Edition la Emira sarà equipaggiata con il conosciuto V6 d’origine Toyota di 3.5 litri, sovralimentato con compressore volumetrico e dotato di cambio manuale o automatico, capace di erogare 400 cavalli per spingere l’inglese fino a 290 chilometri orari, facendola scattare da 0 a 100 in meno di 4,5 secondi.

Successivamente verrà proposto nella gamma anche un “duemila” turbo quattro cilindri da 360 cavalli, con una trasmissione automatica a doppia frizione, di provenienza Mercedes AMG.

Adas e Drivers Pack

Per gestire le sue elevate prestazioni, visto anche il peso di soli 1.405 chili, la Emira è stata equipaggiata con diversi Adas. Tra questi l'adaptive cruise control, il sistema anti collisione, il rear cross traffic alert e l'assistente al cambio della corsia.

Di serie sono previsti per la vettura pneumatici Goodyear Eagle F1 Supersport, montati su cerchi da 20 pollici. Mentre in opzione la vettura potrà montare il pacchetto Lotus Drivers Pack, con gomme semi-slick Michelin Sport Cup 2, che aggiunge diversi plus nella meccanica per enfatizzarne ulteriormente l'anima sportiva del modello: come ad esempio l'elettronica dedicata con una modalità di guida aggiuntiva Sport in grado di modificare l’impostazione delle sospensioni a controllo elettronico per delle partenze a razzo con la massima presa a terra sfruttando il launch control.

Ti potrebbe interessare

· di Angelo Berchicci

La Casa di Hethel ha presentato la piattaforma LEVA, su cui nasceranno le prossime sportive a batteria. "E' rivoluzionaria come quella della Elise". Il primo modello nel 2026

· di Paolo Odinzov

La Casa inglese ha svelato la versione da corsa della sua supercar. Verrà lanciata entro fine anno, costruita in un numero limitato di esemplari per la stagione 2022

· di Angelo Berchicci

Il primo lavoro della rinata (grazie all'ex F1 Jenson Button) carrozzeria inglese è un tributo alla vettura da corsa Lotus del '69. Tanta potenza e peso sotto i 1000 chili

· di Paolo Odinzov

La prima vettura della rinata carrozzeria britannica sarà realizzata in collaborazione la Casa di Hethel e fortemente ispirata alla celebre sportiva degli anni '60