Ultimo aggiornamento  25 ottobre 2021 09:04

Ora, la “Punk Cat” pronta per l’Europa.

Valerio Antonini ·

Quando allo scorso Salone di Shangai il marchio Ora - che fa parte del gruppo Great Wall - ha presentato la Punk Cat, versione elettrica e a quattro porte di un'auto sotto moltissimi aspetti simile allo storico Maggiolino Volkswagen, in molti hanno pensato a poco più di un esercizio di stile. 

Invece i cinesi fanno sul serio, tanto da depositare, nelle ultime settimane, i disegni della loro vettura all'Ufficio brevetti di Bruxelles, passo obbligatorio se si vuole commercializzare un veicolo in Europa. 

Copia o ispirazione?

Vista l'incredibile somiglianza tra le due vetture, Volkswagen - subita interpellata dai media americani lo scorso aprile - si era detta pronta a tutelarsi legalmente in caso di irregolarità: "Controlliamo la questione per quanto riguarda eventuali violazioni dei diritti di design del modello e ci riserviamo la possibilità di intraprendere qualsiasi azione legale necessaria". Così un portavoce da Wolfsburg aveva confermato come il costruttore tedesco stesse monitorando lo svolgersi degli eventi.  

Ma Ora ha evidentemente tirato dritto per la sua strada e sembra proprio avere intenzione di vendere anche da noi un veicolo del tutto simile al prototipo messo in mostra a Shanghai - e quindi - allo storico Maggiolino, che è ormai fuori produzione.

Si tratta di una cinque porte (particolare mai adottato sull'originale "auto del popolo tedesca") dalle forme morbide con fanali tondi e paraurti sporgenti. Nautralmente la trazione è a batteria. 

Quasi una spy-story

Secondo i documenti disponibili online, il 3 giugno 2021 Great Wall ha presentato due domande di registrazione (Registered Community Design), che sono state poi approvate l'11 dello stesso mese.  

Questo iter obbligato garantisce al titolare “diritti esclusivi in tutti gli Stati membri attuali e futuri dell'Unione europea” sul design del modello. È valido per 5 anni e può essere rinnovato per un massimo di 25.  Nella sezione “Designers” - che accredita i progettisti coinvolti nel processo creativo - vengono elencati undici nomi differenti, tutti cinesi.

Sarebbe difficile per Volkswagen dimostrare la sussistenza di una qualche irregolarità. In fondo l’ispirazione difficilmente viene condannata nel settore delle auto, almeno che i progetti non siano stati trafugati o copiati per intero. Di certo il marchio di Wolfsburg vorrà proteggere i suoi diritti. Se davvero Ora riuscisse a vendere la "Punk Cat" anche in Europa si potrebbero aprire nuovi capitoli di questa storia quasi di "spionaggio"

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Gruppo Volkswagen  · Maggiolino  · Ora  · Punk Cat  · Salone di Shanghai  · 

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