Ultimo aggiornamento  17 settembre 2021 12:49

Con Hyvia le merci vanno a idrogeno.

Redazione ·

Il futuro del movimento di merci e persone a zero emissioni si chiama Hyvia, società francese nata dalla collaborazione tra Renault Group e gli americani di Plug Power. Il progetto dell'azienda (Hy sta per idrogeno, Via è ovviamente la strada) si basa su un intero ecosistema a idrogeno verde che parte dalla produzione, passa per lo stoccaggio e arriva alla distribuzione con stazioni di rifornimento proprietarie che potranno essere vendute o prese in leasing. La loro caratteristica, infatti, è quella di essere “mobili”, come ha spiegato il presidente di Hyvia David Holderbach e di poter essere quindi spostate anche “a domicilio” dei clienti.

Ma il progetto – indirizzato almeno in questa prima fase a comunità e aziende - non si ferma qui. Hyvia, infatti, propone anche una gamma di veicoli commerciali leggeri a celle di combustibile, tutti del marchio Renault.

I mezzi, inizialmente, sono tre: il Master Citybus H2-Tech, piccolo pullman in grado di trasportare fino a 15 persone, con un'autonomia di circa 300 chilometri, il Master Van H2-Tech, furgone da 12 metri cubi di volume di carico e in grado di coprire con un pieno anche 500 chilometri e infine il Master Chassis Cab H2-Tech: rispetto al precedente qui l’autonomia si dimezza, ma cresce il volume a disposizione, che tocca i 19 metri cubi. Tutti sono costruiti su un'architettura Dual Power: possono essere quindi alimentati sia dall’elettricità che dall’idrogeno. I mezzi sono dotati di una batteria da 33 kilowattora, di una cella a combustibile da 30 kilowattora e di serbatoi che, a seconda della versione, contengono da 3 a 7 chilogrammi di idrogeno.

Sia per le infrastrutture che per i veicoli, Hyvia garantisce un servizio capillare di leasing e di assistenza e manutenzione “after market”. L’avvio dei lavori di assemblaggio delle celle a combustibile e delle stazioni di rifornimento è previsto per la seconda metà di quest’anno presso lo stabilimento di Flins, lungo la Senna a nord di Parigi, mentre le prime consegne dovrebbero iniziare a fine 2021 per entrare definitivamente a regime nel primo trimestre del 2022.

Cuore francese

Oltre a questo impianto, Hyvia  si avvale di altri tre sedi, tutte in Francia. A Villiers Saint-Frédéric, a ovest della Capitale, si trovano il quartier generale e il reparto ricerca e sviluppo. A Batilly – nell’area orientale del Paese vicino al confi ne con Belgio, Lussemburgo e Germania – ha sede l’impianto Renault dove nascono i “Master” e infine a Gretz Amainvilliers, sud est parigino, dove si trova il sito per l’elettrificazione e la integrazione a idrogeno, dove nascono anche i camion da 27 tonnellate a celle di combustibile del costruttore francese. 

L’azienda ha, comunque, intenzione di espandersi oltre i confini nazionali. “Siamo già in contatto con potenziali clienti da Belgio, Paesi Bassi e Germania – ha detto Holderbach – e contiamo di non fermarci qui. L'obiettivo è crescere in Europa". Il presidente di Hyvia non ha poi escluso che più avanti la tecnologia e l’intero ecosistema oggi applicati ai veicoli commerciali (che in futuro potrebbero comprendere anche le altre proposte Renault, Kangoo e Traffic) possa espandersi anche alle auto private. “E’ una ipotesi che possiamo prendere in considerazione in un arco temporale di un decennio”, ha commentato.

Holderbach ha poi voluto sottolineare come la tecnologia delle stazioni di rifornimento dell’idrogeno della sua società sia perfettamente compatibile con quelle dei punti (circa 150 oggi in Europa) dove le vetture a celle di combustibile possono fare rifornimento: “Anche se i nostri distributori sono previsti soprattutto per uso privato – ha concluso – nulla vieta che possano diventare utili anche per altri mezzi”.

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