Ultimo aggiornamento  24 ottobre 2021 04:46

Incentivi: in arrivo altri 300 milioni.

Marina Fanara ·

Nuovi incentivi in vista per l'acquisto di auto a minore impatto ambientale: grazie a un accordo tra governo e maggioranza, tra gli emendamenti al decreto Sostegni bis, attualmente all'esame del Parlamento per la conversione in legge entro il prossimo 24 luglio, ci sono anche 300 milioni di euro a favore dell'automotive, uno dei settori più colpiti dalla pandemia.

250 milioni alle Euro 6

Si tratta appunto di nuovi fondi, fortemente richiesti dagli operatori, la maggior parte dei quali, 250 milioni, per l'acquisto di auto a basse emissioni, da 61 a 135 grammi di CO2 per chilometro, che comprendono quindi anche i modelli diesel e benzina di ultima generazione. Gli Euro 6, insomma, modelli per i quali le agevolazioni concesse finora dai vari provvedimenti del governo sono terminati nel giro di pochi giorni. Tanto che ora il contatore del Mise (ministero Sviluppo economico) che indica quanti soldi sono ancora a disposizione segna zero.

Elettriche e plug-in: 50 milioni in più

I restanti 50 milioni che potrebbero arrivare dal Sostegni bis, invece, sono finalizzati all'acquisto di auto elettriche e plug-in (da 0 a 60 grammi di CO2 a chilometro) per i quali sono ancora disponibili oltre 84 milioni di Ecobonus e circa 28,5 milioni di Extrabonus: l'alto costo di listino unito a una carenza di infrastrutture di ricarica hanno reso finora meno appetibile l'acquisto di questi modelli e il ricorso alle relative agevolazioni statali.

Per la prima volta nel fondo entra l'usato

Ma la vera novità di quest'ultima tranche di incentivi è la possibilità, sempre condizionata dall'ok del Parlamento, di poterli utilizzare anche per l'acquisto di auto usate, di ultima generazione, con contestuale rottamazione di un veicolo di almeno 10 anni e a patto che la compravendita avvenga tra privati. Sono escluse quindi da questa partita le aziende di noleggio, contrariamente a quanto richiesto da tempo dall'Aniasa, l'associazione che rappresenta le aziende del settore.

Per le auto di seconda mano l'incentivo dovrebbe essere proporzionale alle emissioni del veicolo: nel testo si parla di 4.500 euro per la fascia 0-60 grammi di CO2 a chilometro, 3mila euro tra 61-90 e 2.500 tra 91 e 160 grammi di CO2. In tutti i casi l'agevolazione sarà di importo non superiore al 40% del prezzo d'acquisto dell'auto. I nuovi fondi, sia per il nuovo che per l'usato, compresi quelli per elettriche ed elettrificate, dovranno essere utilizzati entro il prossimo 31 dicembre, termine ultimo anche per usufruire delle risorse Ecobonus.

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