Ultimo aggiornamento  20 settembre 2021 17:25

Audi Q4 50 e-tron, elettrici si nasce.

Angelo Berchicci ·

VERONA - Sono due gli aspetti su cui Audi punta per diffondere l’elettromobilità: la validità del prodotto e l’esperienza. La nuova Q4 e-tron, che rappresenta il modello di ingresso alla gamma elettrica Audi, li racchiude entrambi, perché si tratta di una vettura sviluppata secondo gli ultimi standard tecnologici in fatto di auto a batteria (ad esempio, è costruita sulla piattaforma nativa MEB), e perché - oltre all’acquisto - viene offerta in una moltitudine di formule di noleggio.

Da quelle “classiche” a lungo termine, fino a quelle a breve e brevissimo termine, che permettono di verificare se il suv a batteria di Ingolstadt sia adatto alle esigenze giornaliere del cliente, o di metterlo alla prova durante un weekend tipo, come abbiamo fatto noi guidando la Q4 e-tron in una 2 giorni tra Lago di Garda e Parco dell’Adamello.

Versatile

Per la nostra fuga dalla città abbiamo potuto contare sulla Q4 50 e-tron quattro, che si posiziona al top della gamma, forte di due motori, trazione integrale, 300 cavalli e batteria da 82 kilowattora. A sorprendere è la versatilità della vettura, accentuata dalla presenza di più modalità di guida. E’ possibile procedere in souplesse con un filo di gas, ottimizzando il consumo di energia e apprezzando l’ottimo comfort acustico, ma all’occorrenza i 460 newtonmetri disponibili sin da subito permettono di far divertire tra le curve (per lo 0-100 servono 6,2 secondi). O, se preferite un punto di vista “domestico”, rendono sempre facili e sicuri i sorpassi, anche a pieno carico e in salita.

Elevata l’efficienza della rigenerazione in frenata e rilascio (regolabile su più livelli): la Q4 e-tron recupera molta energia, permettendo anche la cosiddetta guida “one pedal”. Per chi viene da un’endotermica, il feeling del pedale del freno lascia inizialmente qualche dubbio, in particolare per quanto riguarda il passaggio tra frenata rigenerativa e tradizionale. Non si tratta comunque di un difetto ma di una caratteristica comune a tutte le elettriche, a cui ci si abitua nel giro di pochi chilometri.

Il set-up dell’assetto è ottimale e l’auto risulta neutra, bilanciata e sicura in ogni condizione, riuscendo anche a garantire un ottimo assorbimento e a dissimulare la stazza di 2.135 chili. Merito della piattaforma dedicata, che permette di abbassare il baricentro e di distribuire equamente i pesi tra i due assi.

Spazio in abbondanza

L’Audi Q4 e-tron sfrutta l’architettura MEB, sviluppata dal gruppo Volkswagen (è utilizzata, tra le altre, anche per ID.3 e ID.4) appositamente per le elettriche di nuova generazione. Questo implica due vantaggi: il primo è di tipo “concettuale”, ovvero la Q4 e-tron è l’unico suv elettrico premium di dimensioni compatte a sfruttare un pianale dedicato (le avversarie a marchio Mercedes, Volvo e Lexus nascono su piattaforme condivise con i modelli a combustione).

Il secondo aspetto è ben più pratico: la Q4 e-tron riesce a sfruttare in maniera ottimale lo spazio, tanto che in 4,59 metri di lunghezza - 10 centimetri in più rispetto alla Q3 - permette di offrire un’abitabilità da suv di due segmenti superiore, come la Q7. Merito della disposizione specifica di motori e batterie, che ha permesso di ottenere un passo di ben 2,76 metri. Buono anche il volume di carico: 520 litri, più delle concorrenti a batteria e in linea con quello della Q5, che tuttavia è più lunga di 9 centimetri.

Qualità e tecnologia

Gli interni sono all’insegna della qualità costruttiva e della tecnologia, come da tradizione Audi. I materiali sono di pregio e l’attenzione ai dettagli elevata, come dimostra il bel volante, di dimensioni ridotte e “schiacciato” alle estremità: dà all’abitacolo un tocco di sportività e rende la guida più piacevole. L’infotainment è rappresentato dal sistema MIB 3, che include display touch da 10,1 pollici (11,6 sugli allestimenti top), hotspot wi-fi, connettività con i principali dispositivi mobili, e integrazione con il cockpit digitale. Completa e ben tarata la suite di sistemi per l’assistenza alla guida.

Prezzi e autonomia

Durante il nostro weekend ideale abbiamo percorso 320 chilometri tra autostrada, statali e strade di montagna, concedendoci persino una divagazione offroad, lungo una ripida mulattiera (dove il controllo di trazione non ha fatto una piega). Guidando senza uno stile particolarmente attento ai consumi, abbiamo concluso il nostro test con un buon margine di sicurezza, anche se difficilmente saremmo riusciti a raggiungere i 487 chilometri massimi di autonomia dichiarati (in Wltp).

Ma se avessimo affrontato maggiori tratte urbane, molto probabilmente, la percorrenza sarebbe ulteriormente aumentata, e ancora meglio promette di fare la 40 e-tron da 204 cavalli a trazione posteriore, che dichiara un’autonomia massima di 520 chilometri. Presente anche una versione entry level 35 e-tron, con 170 cavalli e pacco batteria che passa da 82 a 55 kilowattora (autonomia di 340 chilometri).

La Q4 e-tron, nelle versioni con accumulatore di maggiori dimensioni, è dotata di un caricatore a corrente alternata da 11 kilowatt, mentre in corrente continua accetta fino a 125 kilowatt. Nel primo caso servono 7,5 ore per passare dallo 0 all’80%, nel secondo bastano 38 minuti. I prezzi partono da 45.700 euro per la 35 e-tron, salgono a 51.100 euro per la 40 e-tron (in entrambi i casi incentivi esclusi), mentre servono almeno 62.100 euro per la 50 e-tron quattro della nostra prova (che non può accedere al bonus statale).

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