Ultimo aggiornamento  20 ottobre 2021 19:00

Mini Vision Urbanaut, spazio condiviso.

Edoardo Nastri ·

Nuova vita per la Mini Vision Urbanaut. La show car, svelata a novembre 2020 e finora rimasta un progetto virtuale, ha conosciuto la produzione in un esemplare unico. L’obiettivo è sempre lo stesso: anticipare contenuti e dettagli stilistici futuri delle Mini che verranno, in attesa della completa trasformazione del marchio inglese in brand elettrico a partire dal 2030.

La Vision Urbanaut, automoma e a zero emissioni, in carne ed ossa fa la sua prima apparizione al DLD Summer 2021 di Monaco, un congresso su startup e tecnologie del futuro di cui il gruppo Bmw è partner e al quale interverranno anche personaggi come Ursula von der Leyen (presidente della Commissione europea). La vettura potrebbe poi essere esposta anche al salone IAA a settembre (7-12).

Un nuovo uso intelligente dello spazio

“Questo veicolo sviluppa un'idea di come possiamo portare gli attributi tipici Mini, come l’uso intelligente dello spazio, nel futuro della mobilità e interpretarli in modo coerente con il nostro marchio. La Mini Vision Urbanaut rappresenta la nostra idea di come Mini potrebbe fornire una risposta alle esigenze delle città e degli stili di vita futuri", dice Bernd Körber, capo di Mini.

Se l’originale modello digitale era stato realizzato utilizzando esclusivamente le tecnolgie di realtà aumentata, in quello fisico il trattamento degli spazi risulta evoluto in maniera tangibile. E’ una Mini lontana da quelle che conosciamo, molto più vicina a una monovolume futuristica che alla mitica citycar inglese nata dalla matita di Alec Issigonis nel 1959.

Tre "momenti" trasformano l'auto

A seconda dei momenti e delle esigenze la Vision Urbanaut cambia configurazione interna, seguendo tre layout che Mini chiama “momenti”: Chill, Wanderlust e Vibe. Se il Chill è incentrato sul relax - l’auto diventa una sorta di rifugio per rilassarsi o lavorare - grazie alla panca posteriore che permette di sdraiarsi mentre l’auto procede in maniera autonoma, il Wanderlust permette al passeggero di diventare guidatore al tocco di un pulsante che cura la fuoriscita di volante e pedali.

Il momento Vibe invece è per il massimo contatto con l'esterno: la grande porta scorrevole laterale si apre così come il parabrezza, un'animazione di equalizzatori grafici viene proiettata sulle pareti interne e l’auto si trasforma in un club aperto per momenti di condivisione.

“Nuove sensazioni di spazio e materiali inediti richiedono di essere esplorati e vissuti. E ora quel momento è arrivato. Abbiamo progettato e realizzato ogni aspetto del modello, che consente alle persone di sperimentare tutte le sfaccettature della Vision Urbanaut, che sarà esposta anche presso il nostro Mini Design Studio a Monaco di Baviera”, aggiunge Oliver Heilmer, capo del design Mini.

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