Ultimo aggiornamento  21 ottobre 2021 01:00

Stellantis, in attesa dell’Electrification Day.

Edoardo Nastri ·

A poco più di una settimana dall’Electrification Day (8 luglio 2021) - il giorno in cui il gruppo Stellantis svelerà parte dei suoi piani per l’elettrificazione dei marchi e alcune strategie per il futuro in tema di batterie, accumulatori e sostenibilità – facciamo il punto su quanto finora annunciato.

L’attesa ha fatto crescere leggermente il valore delle azioni di Stellantis in questi ultimi giorni che, al momento di scrivere, si attesta a Milano intorno ai 17 euro. “Electrification Day” sarà un evento digitale che vedrà come protagonista Carlos Tavares, ceo del gruppo Stellantis.

Le piattaforme

La nuova strategia prenderà il via dai quattro pilastri che Carlos Tavares ha mostrato lo scorso 15 aprile durante il primo incontro generale con gli azionisti dell’allora nuovo gruppo, nato dalla fusione tra Psa e Fiat Chrysler. Piattaforme, batterie, mercato, nuovi modelli, stabilimenti.

Le nuove architetture che verranno realizzate saranno quattro, esclusivamente dedicate a modelli elettrici dei segmenti A-B, C-D, D-E e Suv e pickup di grossa taglia. I primi si vedranno tra il 2023 e il 2026 e, secondo quanto dichiarato, avranno autonomie comprese tra 400 e 800 chilometri.

Le batterie

Nel piano strategico verranno potenziati gli accordi con società specializzate nella produzione e fornitura degli accumulatori sia per l’approvvigionamento che per la vendita a terzi. Al momento è stata annunciata quella con SAFT-Total: si chiamerà ACC e avrà un obiettivo di capacità produttiva iniziale di batterie per circa 50 gigawattora.

Rimangono ancora dubbi su dove sorgeranno alcuni stabilimenti, ma assicurano da Stellantis, la loro allocazione sarà in siti “brownfield”, terreni un tempo inquinati che verranno appositamente rigenerati. I primi centri produttivi sorgeranno in Francia e Germania tra il 2023 e il 2025, mentre è in corso una trattativa per un'eventuale apertura anche nel nostro paese.

Le ambizioni di mercato

L’integrazione tra componentistica, piattaforme e sinergie produttive dovrebbe portare a un’offerta completa di modelli elettrificati che, secondo quanto dichiarato, raggiungeranno un volume pari al 95% per Stellantis entro il 2025. Le stime delle associazioni di settore attestano quote di mercato per le elettrificate fino al 70% tra il 2025 e il 2030 in Europa, mentre gli Stati Uniti arriveranno per quel periodo al 35% circa.

Modelli e riorganizzazione degli impianti

La trasformazione dei 14 marchi del gruppo passa dall’evoluzione degli impianti produttivi e dai nuovi modelli che verranno annunciati. Per l’Italia, ad esempio, alcune fonti sindacali hanno anticipato che dal 2024 la fabbrica di Melfi (dove attualmente nascono Jeep Compass, Renegade e Fiat 500X) sarà completamente riorganizzata per la produzione di auto elettriche. Nello stabilimento della Basilicata dovrebbero essere prodotti 4 modelli elettrici di medie dimensioni, ognuno di un marchio diverso del gruppo.

Rimane da capire se si tratterà di modelli disponibili esclusivamente a batteria, costruiti su piattaforma dedicata (come alcune voci fanno credere, basandoli sulla futura architettura STLA Medium), o di vetture declinate in più alimentazioni, tra cui quella elettrica, basate su piattaforme cosiddette "multienergia", come la CMP. Per questa e per altre informazioni bisognerà aspettare l'electrification day o, al più tardi, la presentazione dei piani industriali nel 2022.

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