Ultimo aggiornamento  24 ottobre 2021 08:18

Jaguar E-Type, seconda vita elettrica.

Paolo Odinzov ·

Quando la Jaguar E-Type debuttò nel 1961 Enzo Ferrari nel vederla disse che era “l'auto più bella mai realizzata”. Una vettura che, secondo il Drake, avrebbe incantato il mondo intero e così fece l’inglese, sfilando con un'eleganza unica sulle strade e facendosi largo nel cuore anche di chi, pur non potendo permettersi di comprarla, gioiva e ancora oggi dopo 60 anni gioisce nel vederla passare.

Alla società inglese Electrogenic di Oxford lo sanno bene e proprio per questo motivo hanno pensato bene di regalare una seconda vita alla E-Type convertendo in chiave elettrica alcuni esemplari della vettura, che sarà presentata davanti al pubblico nella nuova veste a zero emissioni al Classic Car Show in programma questo fine settimana (26-27 giugno) a Londra.

Fino a 400 chilometri di autonomia

Per soddisfare al meglio le diverse esigenze di guida e di prestazioni, Electrogenic ha previsto per la E-Type a batteria 3 versioni, Tourer, Sprint e Grand Tourer, proposte in un listino che va da 54mila a 80mila sterline (da 63mila a 93mila euro.

La top di gamma Grand Tourer, quella che a detta della azienda sarà la più richiesta, impiega un powertrain da 300 chilowatt (408 cavalli) e 600 newtonmetri che garantisce prestazioni elevate, con una velocità massima superiore ai 160 chilometri orari, ed è alimentato da un pacco batterie in grado di offrire con una singola carica fino a 400 chilometri di autonomia.

Fascino immutato

"Come per ogni modello classico convertito in elettrico anche per la E-Type la sfida principale è stata quella di non alterarne il fascino. La reputazione di questa vettura è ben nota è il risultato della trasformazione è un'auto meravigliosamente coinvolgente da guidare, andata perfino oltre le nostre aspettative", ha detto Ian Newstead, co-fondatore di Electrogenic.

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