Ultimo aggiornamento  26 luglio 2021 02:30

Elettriche, troppe Case ancora indietro.

Valerio Antonini ·

Secondo una ricerca effettuata dall'organizzazione Transport & Environment (Federazione europea per i trasporti e l’ambiente), la maggior parte dei costruttori non starebbe rispettando gli annunci e le previsioni fatte sui rispettivi piani di elettrificazione: solo Volvo e Volkswagen risulterebbero in linea con le aspettative.

In particolare, il gruppo Volkswagen - che ha messo in preventivo un budget di 35 miliardi di euro fino al 2025 solo per le elettriche - sta agendo in maniera “ambiziosa e credibile” per la Transport & Environment. Anche la strategia elettrificata di Volvo, un cavallo di battaglia del marchio svedese oggi di proprietà dei cinesi di Geely, è ritenuta realistica.

“Scarsa ambizione”

Lo studio afferma che molte Case avrebbero fissato "obiettivi di sostenibilità troppo deboli", e che tutte o quasi starebbero "procedendo a rilento" nell'implementazione dei piani. Secondo le stime della Transport & Environment, alcune delle principali aziende automobilistiche evidenziano "scarsa ambizione e mancanza di strategie concrete per un futuro all'insegna dell'auto elettrica". Affermazione dura che contrasta con gli enormi capitali spesi dai costruttori per migliorare i livelli delle emissioni e aderire alla transizione elettrica. 

Aspettative disattese?

Secondo l'indagine, la produzione di veicoli elettrici in Europa dovrebbe più che triplicare dal 2021 al 2025, passando da circa 1 milione di unità (pari al 7,4% del complessivo) a 3,3 milioni di unità (24,2%). Il sorpasso delle auto a zero emissioni su quelle con motori a combustione potrebbe realizzarsi effettivamente nel 2030, quando i veicoli a batteria prodotti dovrebbero ammontare a circa 6,7 milioni (il 50,2% del totale).

Ma con le premesse attuali, sostiene la Transport & Environment, le aspettative di vendita saranno inferiori del 10% rispetto agli obiettivi imposti dai piani di neutralità climatica dell’Unione Europea. Gli studiosi dell’organizzazione no-profit invitano i governi a fissare nuovi limiti più severi sulle emissioni di C02 delle auto - da ridurre mediamente del 40% entro il 2027 - e a vietare i veicoli con propulsori termici entro il 2035, compresi quelli che vanno in simbiosi con le batterie per i sistemi ibridi.

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