Ultimo aggiornamento  17 ottobre 2021 10:49

Aniasa: settore noleggi in affanno.

Marina Fanara ·

Turismo fermo e mobilità urbana ridotta al minimo indispensabile: le restrizioni imposte durante il periodo più critico della pandemia hanno avuto un pesante impatto anche sul mondo del noleggio in tutte le sue modalità, breve termine, in forma condivisa e, seppur a livelli più mitigati, a lungo termine.

Lo ha spiegato, con tanto di numeri, Massimiliano Archiapatti, presidente Aniasa, l'associazione che rappresenta le aziende che si occupano di servizi di mobilità, durante la presentazione del 20esimo Rapporto sull'andamento del settore e di un'analisi realizzata da Bain&Company sulle prospettive future dal titolo "L'italia riaccende i motori della mobilità: nuove esigenze o abitudini consolidate?".

Affari dimezzati

Come ha sottolineato Archiapatti, "la crisi economica, l'ampio ricorso al telelavoro e il blocco dei flussi turistici hanno dimezzato i noleggi a breve termine e gli spostamenti delle auto condivise, mentre il noleggio a lungo termine ha retto l’urto, prolungando i contratti in essere e riducendo in modo significativo le nuove immatricolazioni".

Lo confermano i numeri: nel 2020, rispetto all'anno precedente, le immatricolazioni nel noleggio auto e commerciali sono scese del 32% (da 530mila unità  a 355mila). A risentirne di più sono stati soprattutto il noleggio a breve termine (rent a car) con un crollo del 52% e del 60% per quanto riguarda rispettivamente fatturato e noleggi e il car sharing che ha subito "un duro contraccolpo a causa della forte riduzione della mobilità cittadina": oltre 50% in meno il numero totale dei noleggi (scesi da 13 milioni a 6 milioni) con la conseguenza che i vari operatori sono stati costretti a una drastica riduzione dei veicoli in flotta (-27%) per contenere le perdite.

Quanto al noleggio a lungo termine, più che di crollo si parla di un trend "in frenata": i ricavi hanno comunque registrato un segno positivo (+2% nel 2020 sul 2019) anche se le immatricolazioni sono diminuite del 25%. Insomma, questo segmento ha tenuto, grazie a "una parziale maggiore stabilità del proprio business", si legge nel rapporto, "basato prevalentemente su contratti pluriennali, registrando una crescita delle sofferenze creditizie e una generale tendenza alle proroghe ddegli accordi in essere".

Da segnalare, specifica il presidente Aniasa, la progressiva crescita, nonostante la pandemia, dei contratti sottoscritti dai privati (i clienti con codice fiscale e non partita Iva) che hanno superato quota 65mila su un totale di 933mila veicoli noleggiati.

Auto più pulite e connesse

Altro fattore incoraggiante, nonostante l'andamento negativo del settore, è il massiccio ricorso a tecnologie di ultima generazione, con veicoli sempre più connessi (sia auto che commerciali). Presto, dice Archiapatti, "questi sistemi riguarderanno il 90% di tutta la flotta". Importante anche l'aspetto delle motorizzazioni a basso o zero impatto ambientale: tutti i veicoli a noleggio sono Euro 6 mentre crescono le ibride plug in (38% del mercato) e le elettriche pure (37%).

2021, inizio ancora difficile

E quest'anno? Le proiezioni per il primo trimestre 2021 indicano un trend sostanzialmente identico all'anno scorso mentre, nel confronto con il 2019, il "rent a car" resta fortemente indietro (-60% i noleggi, -67% le immatricolazioni, -45% il fatturato, gli operatori parlano di una ripresa vera non prima del 2023), così come il car sharing (noleggi a -50%), mentre per il lungo termine i numeri indicano un giro d’affari cresciuto rispetto al pre-pandemia, con una flotta aumentata del 7% e solo un lieve calo per le immatricolazioni (-1%).

Vacanze: affrettare le prenotazioni

Attenzione però: la crisi dei microchip - con un drastico calo della produzione di questi componenti che sta colpendo pesantemente l'intera filiera dell'automotive tanto che le Case che non riescono a evadere gli ordini di nuove vetture - si sta ripercuotendo anche nel settore del noleggio, costretto a ridurre il flusso delle auto nelle flotte. Il rischio quindi è non poter soddisfare la domanda dei clienti che potrebbero non trovare una vettura disponibile nel momento in cui avessero bisogno di utilizzarla.

In proposito, Archiapatti lancia un allarme che è anche un appello: con l'avvicinarsi dell'estate, chi volesse noleggiare un'auto per le vacanze, soprattutto nelle nostre isole, meglio che si muova per tempo e si affretti a prenotarla. Solo così avrà la sicurezza di trovare un veicolo a disposizione.

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