Ultimo aggiornamento  15 giugno 2021 15:48

Sharing Mobility: nel 2030 solo elettrico.

Marina Fanara ·

Flotte al 100% elettriche entro il 2030, oltre al triplo delle auto a disposizione degli utenti e servizi più capillari su tutto il territorio urbano. Sono questi i principali obiettivi strategici per ridurre congestione, traffico e inquinamento nelle città proposti dall'Osservatorio nazionale sulla sharing mobility e Motus-E, organismo che rappresenta tutti gli operatori della mobilità elettrica.

Lo studio dell'Osservatorio

Gli obiettivi in questione sono scaturiti da un'analisi svolta dall'Osservatorio sulla sharing mobility e ampiamente trattati in un rapporto dal titolo "Lo sviluppo di servizi di car sharing con veicoli elettrici – Soluzioni e proposte", frutto di un confronto amministrazioni locali, operatori e rappresentanti del settore automotive per individuare le soluzioni più idonee a potenziare i servizi di auto condivise nel nostro Paese, specie in modalità a batteria.

"La promozione del car sharing elettrico", si legge infatti nel rapporto, "deve tenere conto della fase di transizione che attraversa il settore e di alcuni elementi di contesto, come la crisi pandemica, l'uscita dal mercato di alcuni operatori a zero emissioni, (sharen’go, Bluetorino) e l'ingresso di nuovi (LeasysGo a Roma, Milano e Torino). Un quadro complessivo in cui la quota di elettrificazione del car sharing è tornata ai livelli del 2015 pur rimanendo, tra i servizi di mobilità in cui si condivide un'auto, quello più elettrificato".

Colonnine, punto debole

Secondo la ricerca, il punto debole che ostacola la diffusione della sharing mobility a batteria resta la carenza in Italia di infrastrutture di ricarica specie nel Meridione: complessivamente solo 9.706 stazioni elettriche, per un totale di 19.324 punti di ricarica (ricordiamo che ogni colonnina ha almeno due prese), concentrati per il 56% nelle regioni del Nord, il 23% in quelle del Centro e solo il 21% in quelle del Sud e nelle Isole. Preso atto di questo scenario nel rapporto vengono suggerite alcune proposte che oltre a una maggiore elettrificazione della flotta puntino ad aumentare gli investimenti pubblici e privati nel settore.       

"Il car sharing potrà essere il segnale di una ripresa, secondo una diversa civiltà della mobilità", sottolinea Dino Marcozzi, segretario generale di Motus-e, "e potrà contribuire a liberare le nostre strade dall'attuale affollamento di mezzi inquinanti, oltre che svecchiare il parco auto e ripulire l'aria dai veleni del traffico. Il mezzo elettrico costituisce la soluzione ideale, anche quale esempio per consumatori e pubbliche amministrazioni verso una compiuta transizione ecologica".

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