Ultimo aggiornamento  23 giugno 2021 11:15

Disabili: arriva il contrassegno unico.

Marina Fanara ·

Dopo anni di attesa, ora finalmente le persone affette da disabilità titolari di contrassegno per l'automobile potranno disporre del Cude (contrassegno unico disabili europeo), un documento che permette loro di circolare liberamente nelle ztl, nelle strade soggette a limitazioni al transito e di parcheggiare negli stalli a loro riservati in tutti i Comuni d'Italia, e non più solo in quello di residenza, senza richiedere ulteriori permessi.

Piattaforma unica nazionale

La conferenza unificata Stato-Regioni-Enti locali, infatti, ha raggiunto un accordo grazie al quale è stato emanato un decreto per l'istituzione di una piattaforma informatica e unica sul territorio nazionale presso il ministero Infrastrutture e mobilità sostenibili (Mims): tramite tale piattaforma gli uffici di tutte le città italiane potranno verificare immediatamente se la targa a cui è associato il contrassegno possiede l'autorizzazione ad accedere alle aree soggette a restrizioni al transito dei veicoli.

Finora, invece, per usufruire delle medesime agevolazioni in località diverse da quella di residenza, per il titolare del contrassegno è necessario richiedere un ulteriore permesso al Comune in questione per non incorrere nelle relative sanzioni previste dalla legge.

Inoltre, tramite la medesima piattaforma, il titolare del contrassegno potrà anche comunicare in automatico, con un'apposita app, un'altra targa nel caso in cui avesse bisogno di utilizzare un'auto diversa rispetto a quella a cui è collegato il contrassegno stesso.

Più accessibilità per i diversamente abili

"Questo nuovo provvedimento permettere di eliminare una serie di ostacoli che finora hanno limitato l'accessibilità delle persone disabili", ha sottolineato Enrico Giovannini, ministro del Mims. "E' un'ulteriore conferma del fatto che gli strumenti digitali possono migliorare la vita dei cittadini ed è importante che la Pubblica amministrazione li utilizzi per semplificare e snellire pratiche e adempimenti. Con la piattaforma unica un cittadino diversamente abile non dovrà più preoccuparsi di chiedere l’autorizzazione a circolare nelle ztl di Comuni diversi da quello di residenza, evitando così adempimenti ulteriori".

Apprezzamento anche da parte di Erika Stefani, ministro per le Disabilità: "Semplificare, digitalizzare e ridurre prassi inutili: anche così si migliora la qualità della vita, si tutelano i diritti e si realizza una effettiva inclusione".

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