Ultimo aggiornamento  01 dicembre 2022 05:19

Giornata mondiale dell'ambiente: l'auto collabora.

Edoardo Nastri ·

Dal 1974 il 5 giugno si celebra, in tutto il pianeta, la Giornata mondiale dell'ambiente. Una ricorrenza che è l'occasione per valutare il contributo che anche il mondo delle quattro ruote sta dando alla difesa e protezione del nostro habitat. La riduzione delle emissioni di anidride carbonica a livello nazionale e globale è un obiettivo ormai comune a molte società, amministrazioni pubbliche e governi. I risultati ci sono: nel nostro paese nel corso degli ultimi dieci anni le emissioni di anidride carbonica sono diminuite passando da circa 396 milioni di tonnellate nel 2009 a 325 milioni di tonnellate nel 2019 e riducendosi di un ulteriore 9,8% nel 2020 pari a circa 293 milioni di tonnellate (dati Ispra).

Tanti gli attori di questa riduzione: dal settore energia elettrica (-12,6%) all’industria (-9,8%) ai trasporti (-16,8%). In quest’ultimo caso il calo è stato particolarmente importate vista la riduzione di traffico e spostamenti a causa della pandemia. Secondo un rapporto pubblicato dall’Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri), nel 2020 il quantitativo di emissioni di CO2 prodotte dalle vetture di nuova immatricolazione è stato pari a 108,3 grammi per chilometro, -9,1% rispetto al 2019 e dato più basso dal 2008 (-25%).

Fenomeno elettrificazione

Diverse le motivazioni che, in ambito automobilistico, hanno portato al raggiungimento del nuovo record, tra cui la crescita di un parco circolante sempre meno inquinante - grazie a motori benzina e diesel di ultima generazione - e all’aumento esponenziale di veicoli elettrificati. Le batterie sono infatti diventate la conditio sine qua non delle vetture del futuro, che si parli dei vari gradi di ibridazione (mild hybrid, full hybrid e plug-in) o di modelli 100% elettrici.

Gli ultimi dati di vendita riguardanti i primi cinque mesi 2021 - il riferimento è allo stesso periodo del 2019 in una situazione di mercato non viziata dalla pandemia - segnano una crescita di auto elettrificate in Italia del 295% per mild hybrid e full hybrid (40.343 unità) e del 1.499% nel caso delle plug-in (7.727 unità) su un totale di 143.970 immatricolazioni. Bene anche le elettriche pure: +340,5%, per 5.163 nuove auto. 

115mila tonnellate di CO2 in meno

Negli ultimi 10 anni il mercato ha visto una vera e propria diffusione su larga scala di questa tipologia di sistemi propulsivi grazie anche agli incentivi governativi loro dedicati. Secondo quanto dichiarato dall’Unrae, i bonus all'acquisto hanno permesso di rottamare in 3,5 mesi circa 186mila vetture obsolete, risparmiando all’ambiente 115mila tonnellate di CO2.

Se nel 2010 le nuove immatricolazioni di auto ibride erano appena 4.483, la crescita ha portato a 6.836 unità nel 2012, 15.156 nel 2013, 38.690 nel 2016, 116.412 nel 2019 e 223.321 nel 2020. Un ritmo che tengono anche le elettriche pure, passate dai 118 esemplari del 2010 ai 1.452 del 2015, poi 10.676 nel 2019, e infine 32.538 lo scorso anno.

Un trend che è diventato inarrestabile e il cui obiettivo è quello di arrivare alla totale conversione del parco circolante a zero emissioni. Alcuni marchi, come Fiat, Jaguar, Ford Europe, Volvo, hanno già annunciato la loro svolta 100% elettrica entro fine decennio, mentre a gran voce le associazioni di categoria chiedono di potenziare il sistema infrastrutturale, al momento ancora scarso in diversi paesi, tra cui l’Italia. E’ solo questione di tempo. 

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