Ultimo aggiornamento  03 dicembre 2022 14:36

ACI fotografa il 2020, anno nero dell’auto.

Redazione ·

La pandemia di Covid-19 ha duramente colpito il settore auto in Italia, a iniziare dal mercato che, nel 2020, ha toccato il livello più basso degli ultimi due decenni. La conferma arriva dall’edizione 2021 dell’Annuario Statistico ACI, consultabile sul sito web dell'Automobile Club.

A marzo e aprile 2020, con il lockdown nazionale, le vendite si sono praticamente azzerate (-80% di immatricolazioni), mentre - su base annua - la perdita di nuove iscrizioni di veicoli ha superato le 560mila unità, 500mila delle quali autovetture.

Spese -20%

Contemporaneamente, l’approfondimento dell’ACI segnala un crollo della spesa degli italiani per l’auto. Nel 2020 sono stati utilizzati poco più di 124 miliardi di euro: 30,7 in meno rispetto al 2019 (-20,2%).

Gli esborsi maggiori rimangono quelli per acquisto e ammortamento del capitale (37,9 miliardi), carburante (29,4) e manutenzione/riparazione (21,7). Rispetto al 2019, tutte queste voci sono in netta diminuzione: acquisto e ammortamento (-23,3%), carburante (-25,6%), manutenzione/riparazione (-17,3%).

Mediamente nel 2020, per utilizzare l’auto, si sono spesi 3.100 euro, il 20,6% in meno rispetto al 2019 (3.900 euro).

Cala il gettito fiscale

Anche il gettito fiscale generato dal comparto è drasticamente sceso nel 2020  (-19,1%) e si è attestato poco al di sotto dei 52,8 miliardi di euro, contro i 65,2 dell'anno precedente. L’entrata maggiore è stata quella derivata dalla vendita dei carburanti (28,5 miliardi), seguita da IVA per l’acquisto dei veicoli (6,8) e tassa automobilistica (5,5).

Bene ibride ed elettriche

Tra i pochi segnali positivi, si registra la crescita, soprattutto negli ultimi mesi del 2020, degli acquisti di autovetture elettriche (+193,4%) e ibride (+123,9%). Un fenomeno dovuto anche agli effetti della politica di incentivazione, al quale, tuttavia, non è corrisposta la rottamazione delle auto più vecchie.

Il parco circolante italiano resta infatti il più vecchio d’Europa: l’età media delle auto è pari a 11 anni e 10 mesi (5 mesi in più rispetto al 2019); 1 auto su 5 (il 20% circa del totale) è una Euro 0-1-2, con almeno 18 anni di anzianità.

Mercato saturo

Secondo ACI il ricambio, che a fronte di questi numeri appare necessario, è rallentato in particolare da due fattori: la perdurante crisi economica e un mercato che ha quasi raggiunto il punto di saturazione. Il rapporto autovetture/popolazione risulta, infatti, pari a 666 auto x 1000 abitanti, mentre se si considerano complessivamente tutti i veicoli, il rapporto sale a 885 ogni 1000 abitanti. Entrambi i valori sono i più alti in Europa.

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