Ultimo aggiornamento  15 ottobre 2021 22:49

Brebemi, autostrada elettrica senza spina.

Marina Fanara ·

Si chiama Arena del futuro ed è un progetto innovativo per la ricarica a induzione dei veicoli elettrici che verrà sperimentato a breve lungo la Brebemi-Aleatica, l'autostrada A35 Milano-Bergamo-Brescia. Francesco Bettoni, il presidente della società di gestione lo definisce "qualcosa di affascinante, unico al mondo, che segnerà una rivoluzione copernicana in vista della carbon neutrality".

Task force all'opera

Allo sviluppo del sistema partecipa una cordata di realtà industriali, istituzioni e università che per la prima volta lavoreranno insieme per dimostrare l'efficacia e l'efficienza delle tecnologie relative all'alimentazione di automobili, autobus e veicoli commerciali elettrici mediante carica induttiva dinamica e statica senza contatto.

"È stato questo il primo evento rivoluzionario", ci spiega il presidente Bettoni, "mettere insieme un pool d'eccezione dalla dimensione internazionale e che rappresenta l'intera filiera: dal 5G alle Case automobilistiche, e ben tre prestigiose università italiane". Ne fanno parte ABB, Electreon, Fiamm Energy Technology, Iveco, Iveco Bus, Mapei, Pizzarotti, Politecnico di Milano, Prysmian, Stellantis, TIM, Università Roma Tre e Università di Parma.

Un chilometro per i primi test

Alla Brebemi ci spiegano l'articolazione del progetto che prevede: la costruzione di un anello di asfalto di 1.050 metri alimentato con una potenza elettrica di 1 Megawatt, denominato appunto  "Arena del Futuro", in un'area privata dell'autostrada A35 in prossimità dell'uscita Chiari Ovest; l'applicazione della tecnologia Dynamic Wireless Power Transfer a diverse gamme di veicoli elettrici in ambiente statico e dinamico; la connettività avanzata mediante tecnologie 5G e IoT (Internet of Things) per garantire la massima sicurezza e ottimizzare la produttività dei veicoli commerciali; l'ottimizzazione della pavimentazione stradale al fine di renderla più durevole e non alterare l'efficienza della carica induttiva.

Ricarica senza spina a zero emissioni

"All'inizio il programma prevedeva la sola ricarica dinamica dei veicoli elettrici tramite spire sotto l'asfalto, ora si è aggiunta anche la ricarica in modalità statica oltre a una serie di altre importanti funzionalità come la possibilità di disporre di un flusso constante di informazioni, dalle condizioni del traffico, alle situazioni di emergenza, cantieri e lavori in corso, grazie alla connettività tra veicoli e infrastrutture", specifica il presidente Brebemi.

Un sistema assolutamente a emissioni zero, perché alimentato da energia prodotta da fonti rinnovabili, fotovoltaico nello specifico. "Un esempio di economia circolare del tutto inedito finora", ribadisce Francesco Bettoni che è anche responsabile del progetto pilota di "Electric road system" che verrà testato per circa un anno a partire da questa estate.

Tracciato completo nel 2023

Il cronoprogramma è ben definito: entro luglio verrà completata la costruzione dell'anello di asfalto sui 1.050 metri dell'autostrada, nei due mesi successivi verranno installate le spire per la ricarica, e a novembre il sistema sarà pronto per la sperimentazione sui primi tre veicoli a batteria, ovvero una Fiat 500, una Jeep Renegade e un bus Intercity Iveco appositamente allestite e fornite dai partner Stellantis e Iveco bus.

Nel 2023, sarà completato l'adeguamento dell'intero tracciato stradale di 62 chilometri della Brebemi e i veicoli a batteria potranno rifornirsi di energia pulita in automatico, in viaggio e in sosta, senza attaccarsi ad una colonnina e allo stesso costo di una normale ricarica.

Occasione di riscatto per l'Italia

"Il prestigioso contributo dei costruttori dell'automotive che fanno parte di questa cordata sarà proprio quello di predisporre e produrre i veicoli elettrici in grado di accogliere la nuova tecnologia dotandoli di una specifica piattaforma", aggiunge Bettoni, "vogliamo mettere a disposizione del nostro Paese quello che noi riteniamo un progetto straordinario che può dare all'Italia un'opportunità, una svolta per recuperare immagine nel mondo, per fare crescita e creare occupazione in un conteso di lotta ai cambiamenti climatici e di decarbonizzazione e in un momento delicato e complesso come questo segnato dalla pandemia".

"Vorrei infine sottolineare che sia proprio la Brebemi a scendere in prima linea per affrontare questa sfida adottando una tecnologia all'avanguardia contro le emissioni: l'autostrada scorre nel cuore del bacino padano, uno dei territori più inquinati d'Europa".  

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