Ultimo aggiornamento  06 dicembre 2022 15:47

La Smart si fa suv.

Thomas Geiger ·

STOCCARDA - La piccola Smart vuole andare in paradiso. Due decenni dopo aver inventato un'auto rivoluzionaria, Daimler, insieme al principale azionista cinese Geely, vuole schiacciare il tasto reset, con una svolta di 360 gradi che porterà ad abbandonare le forme note per sposare quelle di un suv compatto elettrico.

Il debutto dell'eSUV in forma di concept è previsto per lo IAA 2021, il Salone tedesco dell'auto che si dovrebbe svolgere, Covid permettendo, nel prossimo mese di settembre a Monaco, con lancio sul mercato atteso per il 2022. La nuova Smart potrà contare su una lunghezza di oltre 4 metri (non pochi per un elettrica) e su spazio per 5 passeggeri. Per intenderci le dimensioni della Mercedes EQA. Obiettivo trasformare Smart nel leader della produzione di veicoli elettrici premium urbani e connessi.

Minimo ingombro, massimo spazio

I tempi in cui i tecnici si impegnavano per la miniaturizzazione delle dimensioni, arrivando a un veicolo di appena 2,70 metri, si può definire concluso. Per buona pace di chi, sfruttando le caratteristiche della Smart ha potuto finora parcheggiare ad angolo retto rispetto alla direzione di marcia. La piccola tedesco manterrà comunque uno sfruttamento massimo dello spazio interno - complice anche la tecnologia elettrica - che, a parità di dimensioni, nessuna rivale potrà offrire.

Previsti una lunga serie di dispositivi intelligenti come la chiave digitale trasformata in un'app dello smartphone, aggiornamenti del software di gestione in tempo reale "on air" attraverso la rete e un sistema di infotainment simile al Mbux visto sui modelli più grandi della Casa della Stella."Il nuovo capitolo Smart sarà cool e sexy, più fresco, sportivo e adulto, ricco e soprattutto migliorato in termini di qualità", dice il capo del design Gorden Wagener.

Nessuna nostalgia

Un addio al passato celebrato senza tristezza. Primo perché oggi la metà di Smart è nelle mani dei cinesi di Geely che sembrano avere idee diverse (e più premium) sul marchio nato a Stoccarda. Secondo perché - Italia a parte - i volumi di vendita della piccola tedesca sono stati raramente soddisfacenti (così come i profitti). D'altronde, la costruzione di piccole auto con prezzi di listino ridotti è un'equazione senza soluzione per Daimler, così come per tutti gli altri produttori made in Germany.

Al primo sguardo restano le maniglie delle porte nascoste e il grande tetto panoramico. Se il design resterà nelle mani dei tedeschi, tutto il resto sarà gestito da Geely, tanto che il nuovo suv Smart non sarà sviluppato sulla piattaforma MFA di Daimler ma utilizzerà invece la Sustainable Experience Architecture (SEA), un pianale progettato per elettriche con autonomie di oltre 700 chilometri e sul quale Geely produce anche la 001 del suo brand premium Zeekr e la Lynk&Co Zero (con Volvo).

All'esterno Wagener e il suo team ha cancellato il simpatico ghigno della Smart dal frontale ma ha lasciato una verniciatura a contrasto che fa galleggiare il tetto sopra l'abitacolo, come la parte alta di un berretto da baseball. Il logo è stato pesantemente ritoccato. "Abbiamo anche colto l'opportunità di reinventare il marchio", dice Wagener, tirando fuori per un momento dal cassetto i fogli con le immagini dell'auto.  

Ci sono poi elementi luminosi lungo la carrozzeria, che possono anche essere utilizzati per comunicare con altri utenti della strada, perfetti per la condivisione di messaggi e altro nelle città del futuro. Meno particolare della Smart originale, ma sicuramente forme, stile e design sono pronti ad aumentare velocemente il numero dei clienti potenziali. E se la combinazione di design tedesco, produzione cinese, trazione elettrica, ambiente premium e nuovo approccio high-tech si tradurrà in un prezzo accessibile - come garantiscono in Daimler - la nuova Smart potrebbe diventare un bestseller del mercato. 

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