Ultimo aggiornamento  26 luglio 2021 02:49

AC Milano, confronto sul futuro della mobilità.

Marina Fanara ·

"Auto green, come e quando" è stato il tema sul quale si sono confrontati, in un webinar organizzato dalla commissione Mobilità dell'Automobile Club Milano nell'ambito del progetto +Community di Città metropolitana di Milano, esperti del mondo politico, accademico e industriale.

L'argomento è di stretta attualità visto che oggi, come è stato sottolineato nell'incontro, "muoversi con veicoli ecologici, alimentati da energie rinnovabili, è un'esigenza imposta dalla crisi climatica e  un'aspirazione per molti, anche per le limitazioni alla circolazione dei mezzi inquinanti in vigore in molte città". Resta da capire, a detta anche degli esperti che hanno partecipato al convegno, quali potranno essere le innovazioni tecnologiche più adatte a traghettarci verso la transizione a batteria e con quali conseguenze socio-economiche e ambientali.

Le risposte della politica

Secondo Arianna Censi, vicesindaco di Città metropolitana di Milano, "l'evoluzione della domanda a cui stiamo assistendo, sotto la spinta dell'arrivo sul mercato di auto che utilizzano energie rinnovabili, ci pone questioni e opportunità. Da parte delle istituzioni è necessario capire quale impatto si avrà sul sistema industriale e sul mondo del lavoro, da parte dei cittadini servono informazioni che consentano scelte quanto più possibile consapevoli".

Rinnovabili e tradizionali evoluti: la sfida

Per Geronimo La Russa, presidente dell'Automobile Club di Milano, stiamo assistendo a "una competizione fra propulsori tradizionali sempre più evoluti e motori a energia rinnovabile, in particolare gli elettrici. Ma vogliamo comprendere tempi, logiche e strumenti di questa sfida per essere consapevoli degli scenari che ci attendono nel prossimo futuro".

"Attenzione ai luoghi comuni", ha invece ammonito Cesare Stevan, presidente della commissione Mobilità dell'AC Milano, "dobbiamo evitare promozioni interessate, diffondere una maggiore conoscenza e consapevolezza dei fenomeni presso l'opinione pubblica e gestire aspetti sociali ed economici senza discriminare larghi strati della popolazione”.

La transizione verso un trasporto meno impattante, resta comunque un obiettivo della massima urgenza. Michele Giugliano, anch'egli della commissione Mobilità, ha opportunamente ricordato che proprio i trasporti in Italia contribuiscono per circa il 25% all'emissione totale di gas serra, in larga misura attribuibili (95%) alla modalità stradale.

L'auto comunque al centro

Infine Gian Paolo Corda, altro componente della commissione Mobilità, ha ribadito che se l'obiettivo comune è abbattere lo smog "il percorso verso l'elettrico non è facile e richiederà tempo". L'efficacia di tale tecnologia sulla situazione dell'ambiente, secondo l'esperto, dipenderà da almeno due fattori: la produzione di energia da fonti rinnovabili e la disponibilità estesa di punti di ricarica sul territorio.

Nel frattempo, però, secondo Corda, occorre evitare "pregiudizi" intorno all'auto privata, considerandola "non indispensabile o peggio una scelta facoltativa che può essere sostituita in toto dalla micromobilità o dai trasporti pubblici. Ferma restando l'esigenza di perseguire politiche ambientalmente sostenibili, un simile errore potrebbe spingere verso decisioni socialmente non eque per una parte della comunità". Come, per esempio, quella di permettere l'ingresso a parti del territorio solo alle auto elettriche, al momento con immatricolazioni ancora marginali e per molti cittadini economicamente inaccessibili.

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