Ultimo aggiornamento  03 dicembre 2022 06:26

Yamaha Tracer 9, sport e turismo.

Antonio Vitillo ·

SIENA - Arrivata nel 2015, aggiornata tre anni dopo, la nuova Yamaha Tracer 9 si presenta radicalmente cambiata. Anzitutto nell’aspetto estetico: la parte aerodinamica è così curata da mostrare forme simili a quelle di una moto sportiva. Il motore, pur guadagnando potenza, si è adeguato alla normativa Euro5, mentre telaio e sospensioni sono totalmente nuovi.

Più piacevole da guidare

Sono apprezzabili i miglioramenti alla dinamica di guida, che la rendono una moto agile, soprattutto se si sta viaggiando fra una serie di curve collinari in rapida successione. Su strade tortuose si apprezza tutta la la reattività che la Tracer 9 guadagna rispetto alla versione percedente. Il telaio, che si serve anche del blocco motore per svolgere le sue funzioni, è stato ridisegnato, con nuove misure caratteristiche e di conseguenza una diversa distribuzione dei pesi. La forcella più corta dà maggior guidabilità, il forcellone allungato migliora la trazione in accelerazione, le ruote alleggerite danno scioltezza nei cambi direzione.

La Tracer 9 fa divertire in molte circostanze di guida, ben sostenute dai 119 cavalli del nuovo tre cilindri da 889 centimetri cubici. La facilità con cui si lascia condurre è figlia di una coppia motrice migliorata ai medi regimi, arco di giri in cui si transita generalmente più di qualsiasi altro. Inoltre, un inedito lavoro condotto dagli ingegneri di Yamaha Music ha generato un sound allo scarico che potrebbe esaltare, o quantomeno gratificare.

Rimane l'anima da crossover

Anche se più sportiva di prima, alla Tracer 9 rimane l’anima da crossover. Il “gran turismo” è nelle sue principali corde, per questo il vetro del cupolino, la cui altezza è facilmente adattabile alla bisogna, è aumentato di superficie, per proteggere meglio dal vento frontale. La marcia in autostrada si dimostra confortevole: una nuova triangolazione fra la seduta, il manubrio e le pedane, entrambi regolabili, è stata studiata per non affaticare in caso di viaggi lunghi. La sella, che si può regolare in altezza, presenta una distanza da terra di 810 millimetri.

Sulla versione GT le sospensioni elettroniche Kayaba sono semiattive, ovvero variano il loro funzionamento in base alle condizioni dinamiche rilevate in tempo reale. Fra i sistemi elettronici deputati alla sicurezza dinamica delle due Tracer 9 vi sono il controllo di trazione, di gestione delle impennate, quello che gestisce lo slittamento laterale, mentre l’Abs è di tipo “cornering”, cioè capace di adattarsi all’angolo di piega. I freni sono di tipo radiale, e risultano potenti e progressivi nell’azione frenante.

La tecnologia non manca

La nuova Tracer 9 propone quattro riding mode, con parametri personalizzabili. In più, sulla GT, il cambio è elettronico, e gli innesti sono abbastanza precisi e veloci. Il comparto tecnologico può contare anche sul cruise control. La strumentazione a doppio strumento strizza l’occhio al passato, i display a colori da 3,5 pollici sono Tft, con quello di destra che può essere personalizzato nelle informazioni da mostrare.

La Yamaha Tracer costa 11.199 euro, mentre per la GT, che in più ha anche le borse laterali e le manopole riscaldabili, servono almeno 13.599 euro.

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