Ultimo aggiornamento  21 ottobre 2021 00:17

Auto elettrica, l'industria chiede aiuto ai governi.

Paolo Odinzov ·

La mobilità elettrica ha acceso una nuova sfida tra i costruttori, tema tra i più caldi e controversi che l’industria automotive si sia mai trovato ad affrontare. Al forum "Financial Times Future of the Car "(11-13 maggio), big ed esperti del settore si sono confrontati sulle tendenze della tecnologia, dei consumatori e dei modelli di business destinati a cambiare il modo in cui le vetture vengono prodotte e vendute. A viso aperto, senza nascondere la preoccupazione per un cambiamento irreversibile quanto epocale e proprio per questo chiedendo un maggiore impegno dei governi al loro fianco.

Tavares: ancora "troppo costose"

Carlos Tavares, amministratore delegato del gruppo Stellantis, non ha mai nascosto i suoi dubbi sui costi troppo alti sulla mobilità elettrica e nel dibattito ha posto l’accento sulla ancora scarsa accessibilità dei veicoli a batteria, chiamando in causa istituzioni e governi che a suo dire avrebbero imposto con “brutalità" il passaggio alle vetture a batteria. "È difficile vendere un'auto a batteria da 30 mila euro quando le persone possono acquistare il corrispondente modello tradizionale alla metà del prezzo”, ha detto Tavares. Di fatto una richiesta ai decisori politici di maggiori investimenti sulla mobilità elettrica per aiutare il mercato a crescere.

Källenius: "A rischio posti di lavoro"

Sull’argomento si è espresso anche Ola Källenius, numero uno di Daimler. Il quale ha rivelato la possibilità che Mercedes possa anticipare l’addio alle vetture endotermiche fissato per adesso al 2039. Il manager ha anche sottolineato le ripercussioni che sta avendo l’elettrificazione mettendo a rischio molti posti di lavoro. "Tutti sanno che ci vogliono più ore per assemblare e costruire un sistema basato su un motore a combustione interna rispetto a un propulsore elettrico. Quando una nuova tecnologia prende il sopravvento e si ha l'obiettivo primario di combattere il cambiamento climatico e di ridurre le emissioni di CO2, allora il tema occupazione deve essere la principale priorità per la politica e anche per la nostra azienda", ha detto il manager svedese, sottolineando come in Germania il 20% del Pil sia generato da attività legate al mondo dell’automobile con un comparto che impiega direttamente oltre 600mila addetti.

Gupta: "Consumatori decisivi"

Secondo il direttore generale di Nissan Ashwani Gupta, la domanda dei consumatori sarà il fattore decisivo. "Per Nissan, l'elettrificazione non è un obiettivo, ma dovrebbe essere la conseguenza della scelta del cliente. Elettrificheremo la nostra gamma entro la fine del 2022, ma saranno i consumatori a decidere quale sarà il miglior propulsore". Una scelta dove però, come ribadito da Tavares il prezzo elevato delle auto a batteria avrà un peso determinante. Proprio per questo motivo dice sempre Gupta, "Nissan sta lavorando per ridurre il costo delle sue batterie di prossima generazione fino a circa 50 euro per chilowatt".  

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