Ultimo aggiornamento  05 dicembre 2022 17:53

Renault Sport, storia di un mito.

Edoardo Nastri ·

Il ciclo di corsi e ricorsi che regola la storia non fa eccezione nemmeno quando si parla di automobili. Ne è un esempio l’evoluzione del marchio Renault Sport (R.S.), nato come reparto corse della Casa nel 1976 dall’unione delle divisioni sportive Alpine e Gordini (fondata dall'omonimo pilota italiano naturalizzato francese, diventato preparatore della Losanga), e oggi destinato a confluire proprio in Alpine. In un certo senso, un ritorno alle origini.

La riorganizzazione

Nell’ambito della riorganizzazione dei marchi del gruppo Renault il ceo Luca de Meo ha annunciato che la divisione sportiva verrà ora identificata con il nome Alpine Cars, operando come marchio indipendente per una serie di modelli 100% elettrici che arriveranno nei prossimi anni e come linea di allestimento per le Renault più pepate (probabilmente lo vedremo anche sulla prossima R5 elettrica).

La prima storica sede del brand fu nella cittadina di Viry-Chatillon, dove sorgeva la Gordini, per poi passare nel 2002 a Les Ulis, un quartiere di Parigi (nessuna informazione è stata data, per ora, su eventuali ripercussioni a livello logistico della riorganizzazione). 

Dalla Formula 1 ai rally internazionali

Addio, quindi, al brand R.S., che nei suoi 45 anni di storia ha fatto battere il cuore degli appassionati grazie a numerosi successi nel motorsport e a modelli di riferimento per prestazioni e dinamica di guida. Molte le vittore del dipartimento sportivo da ricordare: dal primo posto a Le Mans nel 1978 con la A442B guidata da Didier Pironi e Jean-Pierre Jaussaud, alla prima vittoria in Formula 1 con la RS01 turbo il 1 luglio del 1979 a Digione.

Nella categoria regina il dipartimento è stato impegnato dal 1977 al 1985 vincendo quindici Gran Premi (non è da confondere con il Renault F1 Team moderno, oggi Alpine F1 Team, con sede a Enstone in Gran Bretagna). Tra il 1989 e il 1997 Renault Sport ha poi fornito i propulsori al team Williams F1, una collaborazione sfociata in quattro titoli piloti e cinque titoli costruttori.

Renault Sport ha partecipato anche al campionato del mondo rally e il successo è arrivato a Montecarlo nel 1981 con Jean Ragnotti e la sua R5 Turbo. E poi, ancora, Tour de Corse (1982 e 1985), Rally del Portogallo (1986) e della Costa d’Avorio (1989). In totale sono sette le gare conquistate dal reparto all'interno della massima serie rallystica. Impossibile dimenticare, inoltre, il trionfo dei fratelli Marreau (in partnership ufficiale con il team R.S.) alla Parigi-Dakar del 1982, su Renault 20.

I modelli più significativi

Il reparto Renault Sport, caratterizzato dalla mitica livrea gialla e nera, si è anche dedicato alla realizzazione di alcuni modelli sportivi stradali, basati sulle vetture del costruttore francese. La prima a portarne il nome è stata la Renault Sport Spider svelata al Salone di Ginevra nel 1995, una piccola roadster molto leggera spinta dal quattro cilindri 2.0 benzina visto sulla Clio Williams (a cui Renault Sport ha lavorato, pur senza apporre il suo badge).

Proprio l'utilitaria è uno dei modelli che viene associato maggiormente al dipartimento. La prima Clio ufficialmente firmata da Renault Sport è la Clio II R.S. del 1998 da 172 cavalli, costruita - come i successivi modelli R.S. - nello storico stabilimento Alpine di Dieppe, l'ultima la Clio IV R.S. restyling, uscita di scena nel 2018. Il 2001 è l'anno della speciale Clio V6 Renault Sport, erede della R5 Turbo e diventata immediatamente una “instant classic” (oggi le quotazioni si aggirano intorno ai 65mila euro).

La Clio V6 montava al posteriore un sei cilindri 3.0 da 230 cavalli a 7mila giri per 300 newtonmetri di coppia. Il risultato? 0-100 in 6,5 secondi per 250 chilometri orari di velocità massima. Con la seconda generazione del 2003 i tecnici Renault Sport apportarono alcune modifiche tecniche (come l’aumento del passo e delle carreggiate) per migliorane la stabilità e aumentarono la potenza fino a 255 cavalli

Non solo Clio

Alla fine del 2004 arrivò la prima serie della Mégane Renault Sport, disponibile a 3 o 5 porte e spinta dal 2.0 turbo benzina da 224 cavalli. La Mégane R.S. ha avuto diverse edizioni speciali, come la 225 Cup (2005-2009), la F1 Team R26, creata per celebrare i mondiali di Formula 1 vinti da Fernando Alonso, o la versione da corsa Trofeo, spinta dal 3.5 V6 da 330 cavalli preso in prestito dall’ammiraglia Vel Satis. Prodotta in tre generazioni, la Mégane R.S. è l'unica vettura siglata dal reparto oggi ancora in vendita, con una potenza di 280 cavalli grazie al 1.8 turbo benzina utilizzato anche sull’Alpine A110. 

La vettura più pazza a cui abbia lavorato Renault Sport? Certamente l’Espace F1, un prototipo realizzato in due esemplari nel 1994, basato sulla terza generazione della monovolume francese. I tecnici avevano installato in posizione centrale al posto dei sedili posteriori un V10 da 780 cavalli identico a quello montato sulla Formula 1 Williams FW15C. Genio e sregolatezza.

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