Ultimo aggiornamento  19 ottobre 2021 12:01

Hyundai Kona Electric, tanta sostanza.

Angelo Berchicci ·

La Hyundai Kona Electric piace, e a dirlo sono i numeri. A livello globale, la versione a batteria del suv compatto ha superato le 100mila unità consegnate a luglio 2020, dopo due anni dal lancio. La maggior parte delle vendite è avvenuta in Europa, tanto da aver spinto la Casa ad avviare la produzione del crossover elettrico anche in Repubblica Ceca, oltre che in Sud Corea. In Italia fino ad oggi ne sono stati consegnati più di 3.000 esemplari, di cui 1.464 nel 2020, quando la Kona è stato il suv a batteria più venduto nel nostro paese (e la settima elettrica in assoluto). 

Migliora l’autonomia

Visto il successo, il restyling del 2021 non ha stravolto né la linea né i contenuti della vettura. Rispetto al precedente modello, la rinnovata Hyundai Kona Electric prende ancor più le distanze dalle versioni con motore endotermico grazie a un frontale “chiuso”, completamente privo di griglie e prese d’aria (a parte quella inferiore), sostituite dallo sportellino per la ricarica. Specifici anche i cerchi e i paraurti in tinta, mentre sono condivisi con il resto della gamma i nuovi proiettori, sempre su due livelli ma con la parte inferiore che è ora meno squadrata.

Invariati i due tagli di batteria: quella da 39,2 chilowattora alimenta un motore da 136 cavalli, mentre quella da 64 chilowattora viene associata ad un’unità da 204 cavalli (per entrambe la coppia è di 395 newtonmetri). Tuttavia, il miglioramento aerodinamico introdotto dal nuovo frontale, assieme a pneumatici più efficienti, ha permesso di aumentare l‘autonomia massima dichiarata (nel ciclo WLTP), che passa nel primo caso a 305 chilometri (dai 289 chilometri del modello precedente), e nel secondo a 484 chilometri (in passato erano 449). Questo per quanto riguarda il misto, mentre se si considera solo la percorrenza urbana la Kona promette numeri da record: 435 e 660 chilometri di autonomia, in base alle dimensioni dell’accumulatore.

Brillante e confortevole

All’interno della gamma Kona la variante a batteria è la più piacevole di guidare. La spinta immediata fornita dall’unità elettrica, specialmente nella versione da 64 chilowattora che abbiamo provato, la rende più pronta e brillante delle sorelle con motore endotermico (soprattutto nella modalità di guida "sport"). Si conferma una messa a punto di sterzo, assetto e freni ben riuscita, di stampo turistico ma adatta anche ad andature allegre.

Rispetto alle altre versioni, sulla Kona Electric (e sulla full hybrid) cambia lo schema sospensivo posteriore: il ponte torcente lascia il posto al multi-link e a beneficiarne è la risposta sulle buche, ora meno secca. La sensazione di comfort a bordo è elevata, e l’isolamento acustico sembra migliore rispetto alle Kona con motore endotermico. Comoda la possibilità di regolare l’intensità della frenata rigenerativa tramite le palette al volante, decisamente meno il tasto per scegliere fra le tre driving mode: è alla base del bracciolo e per trovarlo costringe ad abbassare lo sguardo dalla strada.

Buona l'abitabilità

All’interno la Kona Electric si differenzia dalle sorelle per una diversa disposizione dei comandi nel tunnel centrale, ma l’abitacolo rimane razionale e realizzato con materiali di buona qualità. Non manca lo spazio per le gambe e la testa di chi siede dietro, anche in posizione centrale, mentre il bagagliaio passa da 360 litri di capienza a 332 litri, per via del fondo più alto (non tra i valori migliori della categoria). Numerosi e ben tarati i sistemi di assistenza alla guida.

Allestimenti e prezzi

La dotazione è ricca sin dalla versione base Xtech City (non disponibile con batteria da 64 chilowattora). L’allestimento più equilibrato è l’Xline, che aggiunge - tra le altre cose - cruise control adattivo, fari full led e caricatore di bordo da 10,5 chilowatt, in sostituzione di quello da 7,4 chilowatt (per quanto riguarda la ricarica in corrente continua, la Kona accetta potenze fino a 100 chilowatt).

La Xclass offre praticamente tutto ciò che si può trovare in listino, compreso l’infotainment da 10,25 pollici (di serie è da 8 pollici con connettività Android auto ed Apple CarPlay) e i sedili anteriori regolabili elettricamente e riscaldabili. Peccato che il climatizzatore rimanga sempre e comunque di tipo monozona (ma funziona molto bene). La Hyundai Kona Electric con batteria da 39 chilowattora parte da 35.850 euro, mentre per la versione da 64 chilowattora servono almeno 45mila euro, a cui bisogna sottrarre l’ecobonus statale ed eventuali agevolazioni locali. 

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