Ultimo aggiornamento  16 ottobre 2021 23:50

Mercedes SLS AMG, sulle ali dell'elettrico.

Elisa Malomo ·

Al Salone di Parigi del 2012, Mercedes-Benz muoveva i primi passi nel mondo delle zero emissioni con la SLS AMG Electric Drive, coupé elettrica derivata dalla concept E-Cell del 2010. Il progetto era però troppo in anticipo sui tempi e furono solo nove gli esemplari realizzati prima di interrompere la produzione.

Oggi uno di questi è al centro di una vendita privata gestita dalla casa d'aste RM Sotheby's. Le condizioni della vettura sono pari al nuovo, con appena 3.800 chilometri segnati sul tachimetro e una carrozzeria verniciata nella tinta Green Electric. Inoltre, se nove anni fa il prezzo era proibitivo con cifre che superavano i 400mila euro, oggi lo è ancora di più: per accaparrarsi la potente sportiva bisognerà essere disposti a staccare un assegno da 1.050.000 euro.

Da zero a cento in 3,9 secondi

La cifra, a portata di pochi, non è però il solo dato a dimostrare l'unicità dell'esemplare in questione. Basata sulla SLS AMG standard (a sua volta ispirata alla mitica 300SL "Ali di gabbiano" del 1954), la Electric Drive è un concentrato di potenza con quattro motori elettrici, uno per ruota, in grado di erogare fino a 750 cavalli e 1000 newtonmetri di coppia.

In questo assetto, la sportiva a zero emissioni è in grado di scattare da zero a cento in 3,9 secondi netti (solo 3 decimi in più della potentissima SLS AMG Black Series) e raggiungere la velocità massima di 250 chilometri orari, limitati elettronicamente per non compromettere la durata delle batterie. Inoltre, con una sola ricarica, la batteria agli ioni di litio da 60 chilowattora assicura un'autonomia di 250 chilometri. Un dato che, se comparato con quelli attuali, resta elevato anche oggi.

Stella del Nürburgring

L'elettrica con le ali su pista faceva anche meglio delle “sorelle” a benzina. Al momento della sua introduzione, la SLS AMG Electric Drive era infatti la Mercedes più potente mai costruita e l'auto elettrica di serie più veloce al mondo: sul circuito del Nürburgring aveva staccato il tempo record di 7'56"234, diventando la prima vettura a batteria a finire il giro in meno di 8 minuti.

Riconsiderando alcune logiche di progettazione che fino a quel momento avevano previsto rombanti motori V8 sovralimentati, il costruttore tedesco aveva appena scritto nero su bianco il primo capitolo del proprio programma di elettrificazione, che oggi continua con lo sviluppo della gamma Mercedes-Benz EQ.

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