Ultimo aggiornamento  11 maggio 2021 02:22

Mercato moto Italia: aprile positivo (+10,4%).

Redazione ·

Il mercato delle due ruote in Italia manda segnali di un deciso risveglio. Nel quarto mese dell’anno il venduto complessivo ammonta a 31.638 unità. Di queste 1.579  sono i ciclomotori, mentre scooter e moto hanno targato rispettivamente 15.224 e 14.835 mezzi. Il confronto con lo stesso mese 2019 - non essendo possibile paragonare la situazione con il 2020 quando il Paese era in pieno "lockdown" a causa della pandemia - evidenzia una crescita complessiva del 10,4%.

Prosegue la corsa dei mezzi a zero emissioni. L’elettrico chiude il mese di aprile con 755 veicoli e il quadrimestre con 2.798. Anche in questo ambito del mercato, il confronto con il 2019 segna una crescita complessiva di tutti i segmenti pari al 123,6%. 

Primo quadrimestre

Nei primi 4 mesi dell’anno, ciclomotori, scooter e moto hanno visto la commercializzazione di 96.182 mezzi. Nel dettaglio, i ciclomotori venduti sono stati 5.506, gli scooter 48.843 e le moto 41.833. Rispetto ai primi 4 mesi del 2019 il mercato cresce del 10,2%.

Per quanto riguarda i modelli, tra gli scooter il primato - sempre nel quadrimestre gennaio/aprile - va all'Sh di Honda con 4.080 targhe immatricolate, seguito dal Piaggio 3W-delivery con 3.805 e dall'Honda SH 350 con 3.494. Tra le moto, invece, la top seller è la Benelli TRK 502 ( anche nella versione X) che ha venduto 2.258 esemplari: in classifica seguono Bmw R250 GS (1.838 pezzi) e l'Honda Africa Twin con 1.303 commercializzazioni. 

Superare la crisi

“Il mercato di aprile 2021, confrontato con il 2019 - lo scorso anno, nello stesso periodo, i punti vendita rimasero chiusi causa Covid - conferma la capacità del settore di soddisfare esigenze di mobilità che la pandemia non ha cancellato, ma solo modificato. In questo senso le due ruote interpretano anche i primi segnali positivi che vengono dagli indicatori macroeconomici", ha detto Paolo Magri, presidente di Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), commentando i dati più recenti. "Il segno positivo, tuttavia, non è scontato ma frutto di un impegno costante, perché le nostre aziende si devono quotidianamente confrontare con le difficoltà di un mercato ancora instabile e con problemi e costi di approvvigionamento, generati dalle dinamiche internazionali della logistica. I prossimi mesi saranno cruciali per un mercato stagionale come il nostro e ci diranno se la tenuta del settore potrà trasformarsi in crescita”.

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