Ultimo aggiornamento  27 settembre 2021 20:49

Blizz Primatist, elettrica italiana da record.

Linda Capecci ·

Blizz Primatist, auto elettrica made in Italy, è da record. Sulla pista del Nardò Technical Center, la monoposto ha battuto tutti i primati dei veicoli a batteria delle categorie fino a 500 e 1.000 chilogrammi: velocità, durata e distanza. I risultati, validati da tecnici della Ficr, Federazione Italiana Cronometristi - alla presenza dei commissari ACI Sport - aspettano ora soltanto di essere omologati dalla FIA, la Federazione Internazionale dell'Automobile.

I record battuti in Puglia nella prima delle due prove, con l'auto sotto i 500 chilogrammi (497 per l'esattezza), sono stati: 10 miglia in 04:34:9 (velocità media 210,7 chilometri orari); 100 chilometri in 26:07:2 (229,7 orari); 100 miglia in 41:45:8 (231,2 km/h). A questi si aggiunge il primato dell'ora, tempo nel quale sono stati percorsi 225,1 chilometri.

Con l'aggiunta delle zavorre e quindi superando il limite dei cinque quintali (precisamente 507 chilogrammi) i risultati sono stati i seguenti; 10 miglia in 04:14:7 (velocità media 227,5 chilometri orari); 100 chilometri in 24:40:7 (243,1 orari); 100 miglia in 39:45:4 (242,9)

Progetto ambizioso

La vettura - non solo un'auto ma un vero progetto di ricerca che ha l’obiettivo di dimostrare quanto un'auto elettrica possa esprimere prestazioni straordinarie senza bisogno di fermarsi a ricaricare - è un vanto tutto italiano: alla guida del team di progettazione, oltre che al volante della Blizz Primatist, c’è il pilota e imprenditore torinese Gianmaria Aghem. Allo sviluppo del mezzo, supportato anche dal Politecnico di Torino, hanno collaborato Carbonteam e Podium Engineering.

A distanza di più di vent'anni, Aghem ha dunque deciso di ripercorrere la strada dei record ispirandosi alla Z.E.R. di Bertone, disegnata da Eugenio Pagliano, ma riprogettando uno a uno i componenti del veicolo. Sono stati ripensati telaio, struttura della carrozzeria, aerodinamica, propulsione, batterie, ed elettronica. 

Blizz Primatist è dotata di un leggero motore asincrono a flusso assiale di ultima generazione, alimentato da batterie agli ioni di litio, in grado di erogare una potenza di picco superiore ai 200 cavalli. Sono 2.688 le celle che compongono il pacco batterie, che vengono selezionate e gestite da un algoritmo già  collaudato anche sulle monoposto di Formula 1.

Entusiasta dei risultati ottenuti, il pilota Gianmaria Aghem: "Il nostro obiettivo - ha dichiarato - era dimostrare come una vettura zero emissioni possa percorrere lunghe distanze a una velocità e con una durata che fino a pochi anni fa era assolutamente inimmaginabili. E credo proprio che ci siamo riusciti".

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