Ultimo aggiornamento  06 dicembre 2021 06:10

Litio, l’oro (bianco) del Reno.

Redazione ·

Tra le sfide affrontate nel corso dello sviluppo su larghissima scala della mobilità elettrica c’è sicuramente la difficoltà a reperire alcune materie prime fondamentali soprattutto per le batterie, come il litio, “l’oro bianco” come è stato soprannominato. Un enorme giacimento di questo elemento chimico, però, è stato trovato in Europa, precisamente lungo un tratto del fiume Reno nella regione della Foresta Nera nel Baden Wuttemberg, Germania

Secondo le autorità tedesche, il deposito potrebbe contenere abbastanza litio da costruire 400 milioni di auto elettriche. Il materiale si trova sotto la superficie allo stato fuso, intrappolato in alcune sacche di acqua calda: si tratterebbe di uno dei giacimenti più grandi al mondo e potrebbe drasticamente ridurre la dipendenza della Germania dai Paesi dove si trovano i giacimenti, come la Cina. Prevedibile anche un abbattimento dei costi, visto che a oggi il litio si trova spesso in aree remote, come gli altipiani salati del Sud America. 

Due miliardi di dollari di investimento 

La scoperta è stata fatta dalla Vulcan Energy Resources, società con sede in Australia che ha la decarbonizzazione - in particolare nel settore trasporti - come obiettivo e che prevede di investire complessivamente nel progetto due miliardi di dollari per procedere all’estrazione del materiale e costruire anche delle centrali idroelettriche per il riutilizzo dell’energia. 

Secondo i dati dell’azienda, dal giacimento tedesco potrebbero essere estratte 15mila tonnellate di idrossido di litio all’anno: le ricerche si stanno concentrando in due località dove si presume che l’attività estrattiva possa iniziare già entro il 2024. Una seconda fase prenderebbe invece il via a partire dal 2025 - in tre ulteriori strutture - puntando a una produzione complessiva di 40mila tonnellate annue.

Azzerare l'impronta

Il lavoro di ricerca ha avuto il via libera da parte delle autorità regionali e sono iniziati anche i colloqui con i gruppi automobilistici tedeschi, ovviamente interessati allo sviluppo della situazione, avendo tutti già da anni intrapreso la strada che porta alla elettrificazione della gamma e alla decarbonizzazione del processo produttivo. Il gruppo Volkswagen ha promesso di eliminare la produzione di CO2 “anche nell’intera catena di approvvigionamento”, Daimler di rendere la flotta totalmente “CO2-neutral”, mentre BMW si sta impegnando per azzerare l’impronta di carbonio durante l’intero ciclo vita dei suoi prodotti

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