Ultimo aggiornamento  14 maggio 2021 08:41

MG RV8, operazione nostalgia.

Massimo Tiberi ·

Di proprietà della cinese Saic dal 2007, il marchio MG vive ormai di modelli distanti dalla tradizione che ne avevano fatto uno dei simboli dell’auto sportiva britannica. Le ultime novità sono suv e wagon con motorizzazioni ibride ed elettriche, anche se non è lontano il lancio di una roadster, comunque ad emissioni zero, per riannodare in qualche modo il filo con una storia leggendaria. Storia che riporta all’uscita di scena, nel 1980, della più iconica delle MG, la B nata nel 1962 e ultralongeva spider venduta in oltre mezzo milione di esemplari, record battuto soltanto dalla Mazda MX5.

Relegato per lungo tempo a semplice emblema di varianti delle vetture di gran serie del gruppo Austin Rover, il marchio cercherà il rilancio negli anni Novanta, nella fase che anticipa la cessione agli asiatici, con la nuova F, non prima però del tentativo nostalgico di far rivivere proprio la B. Nel 1993 viene infatti presentata al Salone di Birmingham la MG RV8, una riedizione in chiave aggiornata della mitica spider, celebrativa e rivolta ad un pubblico di appassionati.

Ritorno al passato

La carrozzeria è quella anni Sessanta elegante e compatta (poco sopra i 4 metri di lunghezza) della B con limitate modifiche estetiche alla mascherina frontale e alle luci, mentre i parafanghi sono allargati per fare posto a pneumatici più moderni e i cerchi in lega imitano nel disegno i classici a raggi. Anche all’interno l’impostazione non cambia, ma finiture e materiali di allestimento sono di pregio, con ampio uso di pelle, radica e moquette. Rigorosamente in tessuto la capote e il piccolo vano bagagli è molto ben rivestito.

Neppure il quadro tecnico muta dallo schema vintage: trazione posteriore, sospensioni posteriori ad assale rigido, impianto frenante misto e sterzo non assistito. Il motore è il mastodontico V8 Rover, ennesima evoluzione dell’originario Buick americano, già utilizzato sulla B ma qui con cilindrata portata a 4 litri e alimentazione ad iniezione. La potenza di 190 cavalli, unita ad un peso della vettura di 1.100 chili, consente prestazioni di rilievo (circa 220 chilometri orari di velocità massima, meno di 6 secondi per passare da 0 a 100) e al comportamento su strada da sportiva di “una volta” contribuisce il differenziale autobloccante.

Piace poco, costa tanto

Nel complesso, l’operazione non altera il fascino retrò, ma i “puristi” non apprezzeranno troppo la RV8, tra l’altro venduta a un prezzo non basso, 26mila sterline. Non a caso la scelta è di mantenere la produzione al livello artigianale di 1999 esemplari (qualcuno verrà modificato in coupé a ricordo della B GT) e per la durata appena di un anno.

Con il debutto della spider F nel 1995, la MG abbandonerà poi ogni tentazione conservatrice, passando al motore posteriore-centrale e ad uno stile contemporaneo. Sarà questo l’ultimo modello “autentico” della gloriosa casa britannica, destinato a vivere la transizione verso l’ingresso nel gruppo cinese.

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