Ultimo aggiornamento  11 maggio 2021 03:19

Officine, consorzio per l'elettrico.

Marina Fanara ·

"Vogliamo attrezzarci per garantire assistenza di qualità alle auto di nuova generazione, le elettriche innanzitutto che necessitano di procedure di riparazione specifiche e completamente diverse rispetto a una vettura tradizionale". A parlare è Natalino Fabbro, presidente di Rete di imprese Friuli Venezia Giulia (FVG), un consorzio costituito lo scorso 15 aprile che riunisce 13 officine del territorio di Pordenone con l'obiettivo di fare formazione e acquisire nuove competenze nel campo, appunto, della riparazione e manutenzione dei veicoli a batteria.

Elettrico, le officine fanno squadra 

"Non possiamo perdere questa occasione e rischiare di rimanere fuori da un mercato dove le motorizzazioni elettriche stanno crescendo a ritmi sostenuti", sottolinea il presidente Fabbro, "ci siamo resi conto che presto sarà inevitabile la richiesta di appositi servizi di riparazione che richiede un'adeguata formazione da parte di noi operatori del settore. Si tratta di un impegno gravoso, per questo abbiamo deciso di unire le forze e affrontare insieme questa sfida, coinvolgendo anche i fornitori per aumentare la nostra competitività in termini di servizi e costi".

Sono 13 le officine che attualmente aderiscono a Rete imprese FVG, nata grazie alla collaborazione di Comet, cluster del Friuli Venezia Giulia che raggruppa le aziende della regione nel settore della metalmeccanica. L'elenco completo delle imprese si può reperire sul sito internet del consorzio.

L'unione fa la forza

"Al momento la nostra iniziativa è limitata all'area di Pordenone", aggiunge Fabbro, "ma non possiamo rimanere relegati al nostro territorio, per questo stiamo lavorando per coinvolgere entro quest'anno i colleghi delle province limitrofe, Treviso in Veneto e Udine, per poi espanderci a tutta la Regione nella speranza di fungere da traino per tutto il paese".

Il presidente ci spiega che la loro iniziativa si basa sulla massima condivisione tra imprese, a cominciare dalle attrezzature. "Si tratta di materiali costosi e in vista dell'imminente passaggio all'elettrico lo sforzo economico da parte di noi operatori del settore sarà ancora più gravoso. E allora abbiamo abbandonato il concetto di concorrenza tra di noi, senza pregiudizi, per sposare formule di reciproco dialogo e sviluppare nuove opportunità di business".

I nuovi professionisti dell'elettrico

"Ribadisco che mettere mano su un'auto a batteria richiede conoscenze e professionalità specifiche compresa la prevenzione dei rischi, dal pericolo dell'alta tensione al soccorso stradale, alle norme antincendio, ricordiamo che una batteria al litio in caso di scoppio non si spegne facilmente".

Quanto all'impegno economico Rete imprese FVG gode del supporto della Regione Friuli Venezia Giulia che finanzia la metà degli investimenti attraverso appositi fondi dedicati alle aggregazioni di impresa. "Per il resto contribuiamo con nostre risorse derivanti dalle attività  di revisione che svolgiamo abitualmente. Il nostro è un progetto no profit, non vogliamo lucrare ma fare un lavoro di squadra aperto a tutti: questa è la prima rete che nasce nel settore delle riparazioni auto, a conferma che la forza del gruppo è una scelta vincente in ogni ambito imprenditoriale e a qualsiasi livello.”

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