Ultimo aggiornamento  18 settembre 2021 06:32

Clima, ora l’auto Usa sta con Biden.

Paolo Borgognone ·

L’annuncio dato dal presidente americano Joe Biden nel corso del summit mondiale sul clima alla Casa Bianca in occasione della “Giornata della terra” - quello di voler ridurre le emissioni di gas serra del 50% negli Usa entro il 2030 (rispetto al 2005) - ha raccolto un coro di approvazione anche da parte della industria automobilistica di Detroit. 

General Motors e Ford, insieme a dozzine di grandi aziende statunitensi, hanno salutato con soddisfazione la notizia. In una lettera congiunta indirizzata al presidente dai costruttori Usa si legge, tra l’altro, che "nuovi investimenti in energia pulita, efficienza energetica e trasporti eco sostenibili possono costruire un'economia americana forte, più equa e più inclusiva".

Sostegno all'iniziativa federale è arrivata anche dall’Alliance for Automotive Innovation, una potente associazione che rappresenta le principali case automobilistiche che vendono veicoli negli Stati Uniti. Il ceo dell’organizzazione, John Bozzella, ha detto che l’impegno di Biden "evidenzia l'importanza critica di intraprendere azioni immediate per garantire la preparazione del mercato alle novità e la competitività degli Stati Uniti”.

Analisti concordi 

Gli analisti dell'industria delle quattro ruote concordano nel dire che il sostegno alla linea federale è il prodotto di cambiamenti che riguardano tutto il mondo: Cina e Unione europea hanno implementato severi requisiti di emissioni che rendono difficile per gli Stati Uniti e le case automobilistiche restare competitivi senza muoversi verso l'elettrificazione, e la tecnologia è progredita tanto da rendere i veicoli elettrici più facilmente commerciabili. Le batterie sono più leggere, più durature e meno costose che in passato e, grazie ai progressi tecnici, le elettriche rappresentano oggi una opzione migliore per i consumatori.

Ora che la direzione del mercato è chiara, "essere la soluzione invece di restare in disparte significa avere più controllo sul proprio destino e sui risultati", ha detto Stephanie Brinley, un'analista automobilistica di Ihs Markit. Le aziende si sono già impegnate a muoversi verso la neutralità del carbonio, "e se gli Stati Uniti sono a bordo, allora si può contare anche su investimenti federali che vadano a migliorare, per esempio, le infrastrutture”.

I prezzi bassi dei carburanti e il costo relativamente alto delle vetture elettriche non favoriscono, ancora, la transizione: “Per questo - ha detto Sam Fiorani, analista presso AutoForecast Solutions - regolamenti più rigorosi sulle emissioni aiuteranno la domanda aumentando il numero di opzioni di veicoli elettrici per i consumatori. È un passo coraggioso ma fondamentale per la competitività dell'industria automobilistica in Nord America su scala globale”.

Serve collaborazione

Per rendere vincente il loro modello di business a lungo termine, le case automobilistiche necessitano di stabilità. Un impegno del governo a spendere miliardi su incentivi ai consumatori, infrastrutture di ricarica e ricerca e sviluppo conferma che questa è la strada giusta, dicono gli analisti. 

I produttori hanno detto ripetutamente che non possono certo sostenere la crescita del mercato dell’elettrico da soli. I veicoli a zero emissioni costituiscono ancora una piccola fetta delle vendite complessive, dato che i consumatori continuano a preferire in modo schiacciante pick up e suv, soprattutto nel ricco mercato statunitense. Ma le cose sono destinate a cambiare e - anche grazie a questa politica federale - ora si pensa che alla fine del decennio, due terzi delle auto nuove vendute negli Usa avranno la batteria. 

Impegno globale 

L’impegno che la Casa Bianca ha preso non finisce qui. Biden - nel suo pacchetto di proposte economiche per i prossimi anni - ha promesso investimenti per 174 miliardi di dollari per il settore, compresi 15 miliardi di dollari per installare mezzo milione di stazioni di ricarica a livello nazionale. 

Inoltre il Dipartimento dei Trasporti ha appena comunicato che 42 miliardi di dollari di finanziamenti federali già esistenti possono essere utilizzati per progetti di elettrificazione

Contemporaneamente l’Ente per la protezione dell'ambiente e il Dipartimento dei trasporti stanno lavorando sui limiti alle emissioni e gli standard di consumo di carburante che la precedente amministrazione ha reso meno stringenti. Inoltre verrà presto cancellata quella regola - voluta da Trump -  che mirava a impedire alla California (e agli stati che ne hanno seguito l'esempio) di fissare norme sulle emissioni dei veicoli più alte dello standard federale

La questione è cruciale: il settore dei trasporti - secondo l’Epa - rimane il più grande responsabile di emissioni di  gas serra nel Paese. Questo significa che le auto sicuramente "giocheranno un ruolo importante nel raggiungimento dell'impegno preso per il 2030, ha detto Peter Zalal del team legale Clima e Aria dell'Environmental Defense Fund.

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