Ultimo aggiornamento  12 maggio 2021 06:20

Premium elettriche, la sfida delle piattaforme.

Edoardo Nastri ·

I marchi premium Audi, Bmw e Mercedes-Benz corrono a grandi passi verso la mobilità elettrica. Investimenti, piattaforme, nuovi modelli con la spina, tutto è pronto per una rivoluzione che coinvolge i sistemi propulsivi e il design dei veicoli senza intaccare prestigio e tradizioni che da sempre fanno la differenza nel mercato del lusso.

Se Audi prevede di avere entro il 2025 oltre 20 modelli a listino alimentati a batteria, Bmw ha dichiarato che entro i prossimi 10 anni circoleranno 10 milioni di suoi modelli elettrici nel mondo e nel 2030 un'auto di Monaco su due sarà venduta con la spina. Il gruppo Daimler, di cui fa parte Mercedes-Benz, ha lo stesso obiettivo: arrivare nel 2030 a raccogliere il 50% delle immatricolazioni con veicoli elettrici o ibridi plug-in. La direzione è univoca: razionalizzare le architetture e ottenere la massima economia di scala.

Audi corre verso un’unica piattaforma

La sfida tra questi tra brand si muove con politiche industriali differenti tra piattaforme dedicate all'elettrico e quelle capaci di ospitare soluzioni propulsive polivalenti a fronte di minori investimenti. Audi ha iniziato la sua offensiva elettrica nel 2018 con la e-tron, costruita su un pianale per motori termici adattato per l’occasione. Oggi il costruttore di Ingolstadt può contare su ben 3 piattaforme pensate esclusivamente per auto elettriche con tutti i benefici che ne derivano in termini di spazio e tecnologia propulsiva.

La Meb, che ha debuttato sulla Q4 e-tron e verrà utilizzata per i modelli più compatti, la J1, in condivisone con la Porsche Taycan e su cui è stata costruita la coupé a cinque porte e-tron GT, e la Ppe (su cui è stata realizzata la concept A6 e-tron che anticipa una berlina elettrica di serie), condivisa sempre con il marchio di Stoccarda. Quest'ultima diventerà predominante per i futuri modelli elettrici di Audi fino all’arrivo della Scalable System Platform dopo il 2025, sfruttata dalla totalità dei marchi del gruppo Volkswagen.

Bmw preferisce le polivalenti

Dopo un inizio a passo sicuro con la i3 nel 2013 quando ancora nessuno degli altri concorrenti premium aveva un’elettrica di serie in gamma, Bmw sembra aver rallentato un po’ la corsa. Il costruttore di Monaco ha deciso di non dedicare un’architettura esclusivamente a modelli 100% elettrici, ma di concentrare gli investimenti sullo sviluppo di una piattaforma che possa ospitare anche motori tradizionali o powertrain ibridi plug-in. Una direzione che tuttavia non riguarda Mini che dal 2030 diventerà un marchio solo elettrico e che utilizzerà una nuova architettura a zero emissioni costruita in collaborazione con la cinese Great Wall.

"Si ha la percezione che ci siamo presi una pausa, ma non è così", dice fermo il ceo Oliver Zipse in occasione della presentazione dei dati di bilancio del gruppo. La piattaforma per il futuro di Bmw si chiama “New Class” ed è stata pensata prevalentemente per auto elettriche ma potrà anche ospitare modelli con motori a combustione interna. Verrà offerta con la trazione posteriore ma sarà possibile aggiungere un motore elettrico anteriore per ottenere la trazione integrale.

La New Class andrà a sostituire le due attuali architetture UKL (per le Bmw compatte e Mini) e CLAR utilizzata dalla maggior parte dei modelli del marchio, comprese le elettriche iX3 (attualmente a listino), iX e i4 che arriveranno entro la fine dell’anno e le prossime generazioni di Serie 5 e Serie 7 anche a batteria.  

Mercedes, compatte e ammiraglie elettriche

Mercedes-Benz punta a un riposizionamento verso l’alto per ridurre i volumi e ottenere maggiori profitti. Una soluzione favorita in futuro anche dalla razionalizzazione delle piattaforme utilizzate per le sue vetture elettriche. “Vogliamo entro il 2025 far crescere le vendite alto di gamma sfruttando in maniera completa il nostro potenziale di produttore di veicoli di lusso”, dice il ceo Ola Kallenius. Ecco allora l'architettura EVA (solo per elettriche) appena vista sull’ammiraglia EQS e su cui entro fine anno prenderanno forma almeno altri tre modelli a zero emissioni: la berlina EQE, la sua versione suv, più una EQS a ruote alte.

I modelli compatti elettrici che oggi sfruttano un’architettura polivalente, come EQA, EQB ed EQC, passeranno a una piattaforma dedicata per il trarre maggior beneficio in termini di autonomia e design. La MMA (Mercedes-Benz Modular Architecture), debutterà nel 2025 e su questa arriveranno in breve tempo almeno altri cinque nuovi modelli. “Entro il 2025 avremo in gamma più di 10 vetture a zero emissioni. All’aumentare della gamma elettrica verrà ridotta quella termica: entro cinque anni il calo sarà del 40% ed entro 10 anni del 70%”, assicura Kallenius.

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