Ultimo aggiornamento  23 giugno 2021 10:21

Matera investe sulla nuova mobilità.

Marina Fanara ·

L'idea è quella di diffondere un sistema di mobilità senza conflitti tra auto, bici e pedoni, improntato alla massima sostenibilità e sicurezza, soprattutto intorno alle scuole, e che supporti il turismo garantendo al tempo stesso la salvaguardia di un territorio ad altissima Valenza storico-culturale. È il modello Matera, a cui si ispira  il nuovo Piano di mobilità sostenibile (Pums) che la città si appresta ad adottare.

"Matera ha subito una rivoluzione repentina e radicale", ci spiega l'assessore alla Mobilità Raffaele Tantone, "il fatto di essere stata Capitale della cultura 2019 ha profondamente modificato il traffico in città non fosse altro per la gran mole di visitatori e turisti che si sono riversati usando prevalentemente il mezzo privato. Poi nel 2020 l'emergenza sanitaria, pur riducendo gli spostamenti, ha spinto ulteriormente i cittadini a muoversi con l'auto per ovvi motivi di sicurezza dal contagio. Per questo è il momento di rivedere radicalmente l'organizzazione degli spostamenti".

Più parcheggi a prezzi agevolati

Il primo passo è estendere ulteriormente la ztl in centro che, dice l'assessore, "è già una delle più estese in Italia. Ora si tratta di allungarla, rammendando e comprendendo tratte urbane finora escluse ma ad alto rischio congestione".

Il secondo punto del nuovo punto Pums è alleggerire dal traffico i punti di accesso alla città. "Matera va considerata come una grande provincia formata da tantissimi Comuni che non sono serviti da servizi di trasporto pubblico, il che significa che le persone non hanno alternative di spostamento se non il mezzo privato. Per questo Abbiamo pensato di potenziare i parcheggi all'ingresso della città, di cui uno da almeno 250 posti più 10 stalli per i pullman, applicando tariffe per la sosta particolarmente convenienti in modo da incentivare i cittadini, soprattutto i pendolari, a lasciare l'auto in queste strutture e usare altri mezzi, come la nostra linea metropolitana".

Al centro dell'attenzione anche la salvaguardia degli accessi alle scuole, con  il rafforzamento delle linee di pedibus con tanto di fermate dove i genitori potranno lasciare i figli che poi verranno accompagnati a piedi presso i rispettivi istituti da personale specializzato.

Auto elettriche in primo piano

C'è poi il capitolo elettrificazione. "Puntiamo molto sull'auto elettrica", sottolinea Tantone, "considerando la carenza nel nostro territorio di servizi di trasporto pubblico dobbiamo sostenere i cittadini che sono costretti a utilizzare il mezzo privato spingendoli verso un tipo di alimentazione pulita: elettrico ma anche metano. In tal senso intendiamo potenziare la rete di infrastrutture di ricarica soprattutto dell'hinterland, 8 colonnine sono già state deliberate e finanziate ma non sono ancora state realizzate. Per incentivare l'uso di veicoli ecologici verranno applicate anche altre  agevolazioni come il libero transito in ztl e la sosta gratis in centro".

Tecnologia per la città

Infine la tecnologia: Matera può spendere 15 milioni di euro di fondi statali per realizzare un hub digitale, denominato Casa delle tecnologie emergenti, "un progetto fondamentale per modernizzare la mobilità urbana", dice l'assessore, "grazie alla possibilità di avere un flusso constante di dati in tempo reale indispensabile per il monitoraggio del traffico, migliorare la segnaletica e aiutare l'Amministrazione a programmare in maniera corretta gli interventi infrastrutturali, come buche, semafori, incroci pericolosi, indispensabili per garantire la massima sicurezza di tutti sulle nostre strade". 

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