Ultimo aggiornamento  23 settembre 2021 11:17

Lamborghini, 50 anni fa la Miura SV.

Paolo Odinzov ·

Cinquant’anni fa nel 1971 debuttava al Salone di Ginevra la Lamborghini la Miura SV: ultima e più potente evoluzione della celebre e bellissima vettura della Casa di Sant’Agata Bolognese, disegnata da Marcello Gandini sotto il nome di progetto P400, considerata all’epoca la più alta espressione del concetto di supercar.

V come veloce

Presentata al Motor show svizzero in concomitanza con il prototipo Countach LP 500 esposto sullo stand della Carrozzeria Bertone, la SV, dove V è l’acronimo di veloce, nacque come le altre Miura sotto la direzione degli ingegneri Giampaolo Dallara e Paolo Stanzani, al tempo responsabili tecnici della Lamborghini. Il suo V12 di 4 litri, disposto trasversalmente in posizione posteriore-centrale, sviluppava 385 cavalli e nel corso della produzione venne dotato di un sistema di lubrificazione separato tra carter e cambio che contribuì a migliorarne ulteriormente il rendimento.

Superava i 290 chilometri orari

La SV poteva raggiungere una velocità superiore ai 290 chilometri orari con una accelerazione da 0 a 100 in circa 6,7 secondi che le permetteva di coprire il chilometro da fermo in meno di 24 secondi. Numeri davvero da primato per l’epoca, possibili grazie anche a una modifica del telaio, reso più rigido e rinforzato in alcuni punti cruciali. Oltre a una specifica architettura delle sospensioni, riviste nei punti di ancoraggio e nella forma dei bracci con una carreggiata maggiorata di quasi 130 millimetri, e l’adozione di pneumatici con diversa misura tra l’anteriore ed il posteriore, montati su dei cerchi disponibili anche nella colorazione dorata.

Più aggressiva ma senza "ciglia"

Le modifiche tecniche portarono anche a una rivisitazione delle forme della Miura, attualizzate dallo stesso Marcello Gandini con dei parafanghi posteriori più larghi, luci posteriori di diverso disegno e il cofano anteriore segnato da un’inedita presa d’aria e privo sul contorno dei fari delle famose “ciglia” che fino allora avevano caratterizzato la vettura. Quest’ultime vennero eliminate per ridurre i tempi di produzione su richiesta di Ferruccio Lamborghini che chiese però di mantenerle sua SV personale.

Anche all’interno la versione più performante della Miura presentava alcune modifiche con un abitacolo più curato, rivestito interamente in pelle e impreziosito da diversi elementi cromati.

150 unità che hanno fatto storia

Prodotta in sole 150 unità, la Miura SV ha scritto una importante pagina della storia di Lamborghini ma non solo. La sua uscita di scena nel 1973 ha infatti chiuso definitivamente un’epoca in cui velocità e sinuosità delle linee avevano dettato legge nell’industria automobilistica, facendo proprio della vettura di Sant’Agata quella che per molti è stata e ancora oggi rimane la più bella sportiva di serie mai realizzata.

Tag

Lamborghini  · Miura SV  · 

Ti potrebbe interessare

· di Edoardo Nastri

Nel 2020 il super suv ha rappresentato oltre il 60% delle vendite del costruttore di Sant'Agata Bolognese. Secondo posto per Huracan (2.193), terza Aventador (846)

· di Edoardo Nastri

VT, Roadster, SV, SE, GT, Millenium Roadster. Una supercar, mille personalità. Disegnata da Marcello Gandini e prodotta fino al 2001, oggi è nei garage dei collezionisti