Ultimo aggiornamento  11 maggio 2021 02:02

Hyundai mette la spina alla Pony.

Elisa Malomo ·

Definire il linguaggio stilistico del futuro ispirandosi alle linee del passato. È questa la strada che i designer di Hyundai hanno percorso nella progettazione del prototipo elettrico basato sulla Pony, la celebre berlina a due volumi nata nel 1974 dalla matita di Giorgetto Giugiaro, nonché prima auto di serie prodotta dalla Casa di Seul in due generazioni (1975-1990).

Realizzato in un unico esemplare ed esposto in occasione dell'inaugurazione del nuovo Motorstudio di Busan, in Corea del Sud, quello della Pony a zero emissioni non è l'unico progetto ad aver reinterpretato in chiave futuristica la storica vettura anni Settanta. Nel 2019, anche le forme della Concept 45 si sono ispirate a quelle disegnate dall'artista italiano per essere poi riproposte alla base della Ioniq 5, il nuovo crossover elettrico presentato lo scorso febbraio con cui Hyundai intende definire il futuro corso stilistico del marchio.

Restomod elettrico

Quello della “Pony Heritage” è a tutti gli effetti un intervento di restomod elettrico. Il team di progettisti sono partiti da un esemplare della Pony di prima generazione (1975-1982), a cui sono stati aggiunti nuovi elementi stilistici e, al posto di quello termico, un propulsore a zero emissioni di cui però non sono state specificate le prestazioni. Le forme della carrozzeria restano fedeli a quelle dell'originale. Cambiano però i gruppi ottici, ora più moderni: i fari frontali mantengono una forma circolare, mentre i fanali posteriori presentano la tecnologia "pixel led", dotata di illuminazione a pittogrammi come sulla Ioniq 5. Inoltre, spariscono i tradizionali specchietti retrovisori, sostituiti da due piccole telecamere poste all'estremità del cofano anteriore che danno alla berlina un vero tocco di modernità.

Sono però gli interni ad estremizzare la natura metà rétro e metà futurista del prototipo marciante. Alla trasformazione dell'abitacolo, che include la digitalizzazione della console centrale e il nuovo quadro su cui debuttano singolari indicatori catodici, fa da sfondo un ambiente dove elementi come il volante a tre razze e gli alzacristalli “a manovella” mantengono, nonostante lievi modifiche, un forte carattere vintage. Ieri storia, oggi futuro. 

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