Ultimo aggiornamento  12 maggio 2021 06:36

Mini, torna la Minor?

Paolo Odinzov ·

Una vettura più piccola e leggera rispetto ai modelli attuali per ristabilire l’identità del marchio. Quando Mini nel 2011 ha mostrato al Salone di Ginevra il concept Rocketman, l’idea di realizzare un’auto per la città capace di rispecchiare, per dimensioni e proporzioni, l'icona originale progettata da Alec Issigonis nel 1959 è stata messa in primo piano dai progettisti di Oxford. Tanto che già dopo poche settimane della presentazione il prototipo sembrava destinato alla produzione.

Costruita in Cina con Great Wall

L'assenza di un partner con il quale realizzare al tempo la Rocketman, anche per sopperire alla mancanza del pianale necessario, costrinse tuttavia Mini a fare marcia indietro e ad accantonare il modello in attesa delle condizioni ideali per la fabbricazione. Condizioni ideali che il costruttore sembrerebbe aver trovato adesso in seguito alla partnership Spotlight stretta nel 2018 con la cinese Great Wall Motors per la produzione congiunta di auto a batteria in una fabbrica all’interno della Repubblica Popolare, nella provincia di Jiangsu, già in avanzato stato di costruzione con un investimento iniziale di 550 milioni di sterline.

Destinata a essere esportata in tutto il mondo

Tra le vetture in questione, destinate a essere esportate in tutto il mondo vista anche l’intenzione del marchio di vendere dal 2030 solo veicoli elettrici puri a zero emissioni, ci sarebbe stando ai diversi prototipi avvistati in circolazione proprio una compatta derivata dalla Rocketman. Per la quale Mini, secondo voci non ufficiali ma vicine all’azienda, sarebbe addirittura intenzionata a rispolverare il nome Minor utilizzato sul modello di Issigonis del 1959.

Rivale della futura Smart Fortwo

Indirizzata a competere prima di tutto con la futura Smart Fortwo, anch’essa prodotta in Cina dall’alleanza tra Daimler e Geely, la nuova Mini Minor elettrica dovrebbe avere una lunghezza di circa 3,50 metri, contro i 3,82 della attuale berlina a 3 porte. Riguardo alla propulsione si parla di un motore da circa 100 chilowatt (135 cavalli), alimentato da una batteria della capacità di 35 chilowattora per un’autonomia fino a 200 chilometri. Caratteristiche, queste, che rispecchiano quelle di altre elettriche da città come la Honda e ma che dovranno comunque essere confermate da Mini, come anche l’arrivo della stessa vettura. Staremo a vedere.

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