Ultimo aggiornamento  14 aprile 2021 19:36

Hyundai Bayon, compattezza e spazio.

Edoardo Nastri ·

MILANO – Nell'affollata arena dei suv da città si fa largo la Hyundai Bayon, crossover di segmento B (4,1 metri di lunghezza, 1,7 di larghezza, 1,5 di altezza e 411 litri di bagagliaio) progettato, ingegnerizzato e costruito nel continente europeo. Se il design è stato affidato al centro stile Hyundai di Francoforte, la produzione avviene a Izmit, in Turchia, mentre la distribuzione è prevista in tutti i paesi europei, Italia compresa, un mercato su cui gli uomini del costruttore coreano puntano particolarmente.

“Con la crescita dell’apprezzamento dei suv in tutto il mondo, Hyundai ha accolto la richiesta di un modello in grado di essere guidato agilmente nelle città europee fornendo allo stesso tempo spazio interno sufficiente per soddisfare le esigenze dei clienti”, spiega Andreas-Christoph Hofmann, capo delle vendite Hyundai in Europa. La ricetta della Bayon è semplice: design d’impatto, alto livello di dotazioni tecnologiche e ibridizzazione solo leggera per contenere i costi.

Esterni di carattere

Il centro stile tedesco ha lavorato per caratterizzare fortemente il modello non solo nel frontale, dove si ritrova l’impostazione stilistica della sorella maggiore Kona con le luci su due livelli, ma anche al posteriore definito da spigoli e linee spezzate che conferiscono personalità al crossover compatto. Qui la fanaleria a sviluppo verticale è collegata al centro da un elemento catarifrangente che attraversa la vettura in tutta la sua larghezza e divide il lunotto dalla fascia in nero lucido a metà del portellone.

La parentela con la berlina i20 (qui la nostra prova), con cui la Bayon condivide la piattaforma, è evidente negli interni razionali e con qualche plastica dura anche in posizione alta, ma spaziosi e con tutti gli equipaggiamenti tecnologici necessari per un modello al passo con i tempi. Sulla parte alta del cruscotto troviamo due display da 10,25 pollici per il controllo di sistema infotainment (di serie per alcune versioni da 8 pollici) e strumentazione, mentre davanti al cambio c’è il comparto dedicato alla climatizzazione che si controlla attraverso comodi pulsanti fisici. Il sistema multimedia è compatibile con Apple CarPlay e Android Auto in modalità wireless. 

Ottimo per il segmento lo spazio per testa e gambe dei passeggeri posteriori che possono anche contare su una comoda presa di ricarica per smartphone posizionata dietro la consolle centrale. A questo si aggiunge un pacchetto completo di sistemi di assistenza alla guida che comprende il dispositivo per il mantenimento di corsia o quello per evitare le collisioni che riconosce anche pedoni e ciclisti. Il cruise control utilizza i dati del sistema di navigazione del veicolo per regolare la velocità in modo autonomo durante la guida in autostrada.

Due motori, tre potenze

Al lancio la Hyundai Bayon è disponibile in due allestimenti (nomi in fase di definizione) e altrettanti motori. La versione top di gamma è spinta dal 1.0 benzina tre cilindri turbo da 100 cavalli abbinato al sistema mild hybrid 48 Volt. Questa versione è disponibile sia con il cambio manuale a sei marce con frizione elettroidraulica sia con l’automatico a doppia frizione e sette marce DCT.

La versione base invece è spinta da un propulsore non elettrificato 1.2 aspirato a benzina da 84 cavalli abbinato a un cambio manuale a cinque marce. Nel corso dell’anno la gamma si arricchirà di una versione da 120 cavalli del 1.0 ibrido a tre cilindri. La vettura arriverà nei concessionari italiani dal mese di maggio con prezzi a partire da 19.400 euro

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