Ultimo aggiornamento  11 aprile 2021 23:47

Volkswagen Irvw Futura, quel volto da ID.3.

Edoardo Nastri ·

Cos’hanno in comune una concept car del 1989 e una vettura di oggi elettrica, connessa e con un alto contenuto tecnologico? Guardando le immagini della Volkswagen Irvw (Integrated Research Volkswagen) concept del 1989 e della ID.3 si rimane fortemente impressionati: a livello stilistico le due vetture sono per molti aspetti due gocce d’acqua.

Una somiglianza evidente, ma che Volkswagen ha deciso di non comunicare nonostante il costruttore tedesco sia andato a pescare nel suo passato per ritrovare volumi e superfici morbide che oggi caratterizzano la gamma delle elettriche ID costruite sulla piattaforma dedicata Meb, la cui capostipite è la berlina a due volumi ID.3.

“Da questo modello in poi le forme dei nostri modelli perderanno aggressività e sposeranno linee dolci per un design empatico e simpatico”, ci raccontava Klaus Bischoff, responsabile del design del gruppo Volkswagen, in occasione della presentazione della ID.3.

Una faccia nota

Il frontale della Irvw è stato realizzato con la stessa impostazione stilistica che ritroviamo sulla ID.3. L’assenza della griglia anteriore, i proiettori con disegno a palpebra, la posizione del logo e l’unica linea continua che unisce parabrezza e cofano rendono le due vetture fortemente somiglianti nonostante siano trascorsi 31 anni dal debutto della concept car. A confermare quel senso di parentela stretta ci si mette anche il colore: la Irvw è stata presentata in un turchese brillante che ricorda moltissimo il “Turquoise” utilizzato per il lancio dell’elettrica ID.3.

Comunione d’intenti, ciascun modello per la sua epoca, anche per il capitolo sostenibilità. Se la ID.3 è a zero emissioni ed è parte di un progetto di decarbonizzazione dell’intero processo produttivo del gruppo che avverrà entro il 2050, la Irvw era equipaggiata con propulsore 1.7 a benzina da 82 cavalli con una nuova tipologia di iniezione diretta che lo rendeva economico come un diesel in termini di consumi. Il raffreddamento per evaporazione e un catalizzatore specifico riducevano le emissioni inquinanti e hanno permesso l’eliminazione del radiatore.

Quattro ruote sterzanti e sensori di sicurezza

La realizzazione della concept car ha portato allo studio di diversi equipaggiamenti sviluppati successivamente negli anni su alcune vetture di serie del gruppo Volkswagen. A livello tecnico, ad esempio, la Volkswagen Irvw era dotata di quattro ruote sterzanti comandate da un sistema di servosterzo elettrico, mentre per quanto concerne il tema tecnologico l’auto era dotata di una serie di sensori che monitoravano costantemente la distanza dagli altri veicoli.

I sensori le permettevano anche di parcheggiare in maniera autonoma al tocco di un pulsante. Oltre a uno studio degli spazi innovativo, l’assenza del radiatore aveva consentito ai progettisti di spostare in avanti la plancia ricavando centimetri preziosi nell’abitacolo. Infine, la Irvw diceva addio alla strumentazione tradizionale analogica per display a Led che trasmettevano tutte le informazioni necessarie per la guida. 31 anni dopo molte di queste tecnologie si ritrovano a bordo della ID.3 di produzione. 

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