Ultimo aggiornamento  11 aprile 2021 23:44

Batterie auto, una carica di innovazioni.

Angelo Berchicci ·

Con la grande diffusione delle vetture elettriche e ibride, le batterie auto sono diventate centrali per la ricerca. Ioni di litio, terre rare, elettrolita allo stato solido sono termini ormai di uso comune nell’automotive.

Tuttavia, non è solo sulle batterie di trazione (quelle che alimentano i motori elettrici) che si è concentrato lo sviluppo tecnologico. Negli ultimi anni anche le tradizionali batterie a 12 volt (quelle cosiddette "di avviamento") sono state interessate da innovazioni, necessarie per far fronte a una quantità di elettronica sempre maggiore sui veicoli.

Sempre più elettronica

Oggi le auto, anche quelle con motori endotermici, sono dei veri concentrati di tecnologia. Le utenze che necessitano di energia elettrica si sono decuplicate rispetto alle vetture del passato, basti pensare alle numerosissime centraline di gestione, ai sensori degli Adas, all'infotainment, magari con connessione dati sempre attiva, per non parlare del sistema start&stop, che spegne e riaccende il motore a ogni sosta.

Per far fronte a queste aumentate esigenze, le batterie di avviamento si sono evolute, sia aumentando le loro capacità in termini di amperaggio, sia adottando tecniche costruttive più sofisticate. I tradizionali accumulatori al piombo-acido stanno scomparendo in favore di batterie EFB (Enhanced Flooded Battery) o AGM (Absorbent Glass Mat), le quali sfruttano sempre una chimica al piombo ma con soluzioni che le rendono più efficienti e potenti (utilizzo di poliestere e microfibre di vetro).

Nuove tecniche costruttive

Queste componenti vengono montate di serie sulle vetture dotate di start&stop, e permettono molti più cicli di carica e scarica rispetto alle batterie tradizionali (il doppio per una EFB, mentre una AGM può arrivare anche al triplo).

Su queste auto, oltre ad alimentare di frequente il motorino di avviamento, le batterie devono dare energia a tutte le utenze anche a motore spento, e spesso per un periodo di tempo prolungato (si pensi a condizioni di marcia urbana). Di conseguenza, rispetto ai normali accumulatori, si scaricano più frequentemente e devono essere in grado di ricaricarsi più rapidamente, grazie sia all’alternatore, sia ai sistemi di recupero energia in frenata.

Quando si va a sostituire la batteria su un’auto moderna, quindi, non bisogna guardare solo ai valori di spunto e capacità ma anche alla tipologia di accumulatore indicata sul libretto d’uso, pena un funzionamento non ottimale della vettura. Inoltre, questi elementi sono spesso utilizzati come batterie secondarie sulle auto elettriche, che hanno anche un tradizionale accumulatore da 12 volt per alimentare le utenze di bordo.

Anche agli ioni di litio

Un capitolo a parte meritano gli accumulatori al litio. Questa tecnologia è usata sulle automobili elettrificate per le batterie di trazione, mentre sulle endotermiche è offerta (per le batterie di avviamento) solo su supercar e modelli ad alte prestazioni, spesso come optional.

Gli elementi al litio sono infatti più leggeri, compatti, efficienti e hanno una durata superiore rispetto agli accumulatori al piombo, ma sono anche più costosi a parità di amperaggio. Tuttavia sempre più aziende di componentistica si stanno dedicando a sviluppare batterie al litio da 12 volt economiche.

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