Ultimo aggiornamento  23 giugno 2021 10:51

Mini, safety car a batteria in Formula E (VIDEO).

Paolo Odinzov ·

Un bolide a zero emissioni per mettere in fila in pista le monoposto elettriche della massima classe: Mini ha presentato la Electric Pacesetter, nuova safety car del Campionato di Formula E che debutterà il 10 aprile al Gran Premio di Roma.

Ispirata ai modelli del marchio John Cooper Works, si tratta di una vettura che secondo i progettisti di Oxford rappresenta al momento "l'interpretazione più dinamica di una Mini con alimentazione completamente elettrica".

Solo per la pista

Concepita per il solo impiego nei circuiti, la Mini Electric Pacesetter è stata sviluppata in collaborazione con la divisione Motorsport di Bmw. A farle da base è la Mini SE, dalla quale riprende parte della meccanica con il motore da 135 chilowatt (182 cavalli) e 280 newtonmetri di coppia, alimentato da una batteria della capacita di 32,6 chilowattora.

Meno peso per correre di più

Grazie anche all'impiego di componenti in fibra di carbonio, il peso della Mini Electric Pacesetter è stato ridotto di circa 130 chili, per una massa totale di 1.230. Questo ha consentito di incrementarne le prestazioni, portando a 6,7 secondi il tempo nell'accelerazione da 0 a 100 chilometri orari (la SE impiega 7,3 secondi) e di limitare a soli 4,3 secondi lo spunto nella ripresa per passare da 80-120 chilometri orari.

Dotazioni da racing

La grintosissima inglese con la spina può poi contare su un impianto frenante da racing con dischi maggiorati e pinze a 4 pistoncini. Oltre a dotazioni come le sospensioni coilover da corsa (a tre vie regolabili in estensione, compressione, altezza e campanatura) e un aumento di 10 millimetri della larghezza della carreggiata che accentuano ancora di più il tipico go-kart feeling di Mini.

Appendici stampate in 3D

Nella linea la Mini Electric Pacesetter sfoggia una livrea dedicata su sfondo argento opaco con accenti gialli e arancio che evidenziano i numerosi elementi aerodinamici sulla carrozzeria (dalle ghette alle bandelle e all'ala posteriore) realizzati con fibra di carbonio riciclata stampata in 3D. I cerchi sono a 4 razze da 18 pollici bicolore nero-neon/arancio. Nella parte posteriore il prominente alettone montato sul tetto integra il gruppo ottico di segnalazione proprio delle safety car.

Solo 2 sedili anteriori e roll-cage

Gli interni della Mini Electric Pacesetter sono ridotti all'essenziale. A bordo ci sono solo i 2 sedili anteriori, quello del guidatore certificato e dotato di cintura a 6 punti approvata sia per le corse che per l'uso su strada, e un roll-cage saldato direttamente al telaio per garantire la massima protezione. Il volante è dotato di assorbitore d'urto in fibra di carbonio, quest’ultima utilizzata anche per i pannelli delle porte, mentre il quadro strumenti digitale dispone di un apposito software per la gestione.

"Elettrificazione e John Cooper Works una buona combinazione"

“Questa versione estrema della Mini Electric è stata sviluppata come safety car per la Formula E, quindi non è chiaramente destinata all'uso sulle strade pubbliche. Ma rivela una delle direzioni che potremmo prendere con l'elettrificazione del marchio John Cooper Works. Per me, il messaggio è chiaro: elettrificazione e John Cooper Works rappresentano una buona combinazione", ha detto il numero uno di Mini Bernd Körber.

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