Ultimo aggiornamento  14 aprile 2021 18:48

Mestre: nuovo distributore di idrogeno.

Marina Fanara ·

Sarà il secondo distributore a idrogeno attivo in Italia dopo quello di Bolzano, un impianto multiservice dove oltre ai veicoli a celle a combustibile, si potrà ricaricare l'auto elettrica e fare il pieno di benzina e gasolio. Si tratta del punto vendita carburanti a marchio Eni di via Orlanda, a Mestre, comune di Venezia, che sarà completamente ristrutturato con l'aggiunta, oltre che di un punto di rifornimento a idrogeno, anche di due colonnine elettriche, un centro ristoro e un autolavaggio.

Per Venezia il futuro è a idrogeno

Dopo l'ok della Giunta comunale, ora il progetto è al vaglio del Consiglio che darà il via libera definitiva il prossimo 31 marzo. Dopodiché, ottenute le dovute autorizzazioni, il gestore potrà avviare i lavori. "Siamo molto orgogliosi di questo progetto", ci dice Massimiliano De Martin, assessore all'Ambiente di Venezia, "politicamente stiamo investendo molto sull'energia pulita e puntiamo all'idrogeno, una scelta fortemente caldeggiata dalla cittadinanza". 

"Ricordo che nel nostro territorio, con 2.200 ettari di estensione, l'area industriale di Marghera è la più grande d'Italia. Anche per questo sentiamo il dovere di anticipare i tempi e sposare tutte le nuove tecnologie legate alla transizione energetica. Un indirizzo obbligato soprattutto alla luce di quanto ci sta insegnando la crisi dovuta alla pandemia da Covid-19".

Eni: anche da fonti rinnovabili

Il nuovo impianto di Mestre fa seguito all'accordo sottoscritto nel 2019 tra Città Metropolitana di Venezia, Eni e Toyota, accordo sulla base del quale viene concesso l'avvio della sperimentazione di "mobilità a idrogeno" nel territorio veneziano.

Quanto ai tempi di realizzazione, Eni ci conferma che la nuova stazione di rifornimento di idrogeno "sarà operativa entro un anno dalla data di rilascio del permesso a costruire". L'idrogeno erogato, afferma ancora Eni, sarà sia da fonti rinnovabili (idrogeno verde, a zero emissioni) che idrogeno blu, a basso impatto (l'anidride carbonica prodotta dalla combustione di idrocarburi fossili non viene liberata nell'atmosfera). Il gruppo energetico, infine, dichiara che il nuovo impianto non verrà approvvigionato in loco ma l'idrogeno erogato arriverà da remoto, tramite tube trailers (semirimorchi composti da serbatoi di idrogeno ad alta pressione.

"Guardiamo con fiducia all'idrogeno, è una sfida tecnologia per il futuro", ribadisce l'assessore, "soprattutto perché può essere prodotto a partire da un’ampia gamma di fonti energetiche, anche rinnovabili, riducendo la dipendenza dai combustibili fossili. Vogliamo dimostrare che Venezia è una città sempre più attenta all'ambiente: ora speriamo nella massima diffusione di veicoli a celle a combustibile, ma molto dipenderà anche dalle Case costruttrici di automobili e dalla loro capacità di offrire una gamma di veicoli a idrogeno sempre più ampia e accessibile al maggior numero di persone possibile, soprattutto nel prezzo".

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